Associazione Italiana di Valutazione

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Direttivo AIV

I membri del nuovo Direttivo AIV insediatosi dopo il congresso di Cagliari sono:

Alberto Vergani, Andrea Naldini, Paolo Severati, Carlo Pennisi, Giorgio Garau, Filippo Ciucci, Flavia Pesce, Emanuela Reale e Massimiliano Pacifico



Alberto Vergani

Presidente AIV 2009

Alberto Vergani

Sociologo, è laureato in Scienze Politiche ad indirizzo Economico ed in Sociologia. Svolge attività di ricerca e assistenza tecnica nell'area della formazione, dell’istruzione, del lavoro, dello sviluppo locale e dei servizi alla persona: in questi ambiti si occupa da più di 20 anni di valutazione di politiche, programmi e interventi collaborando stabilmente con enti ed agenzie formative, università, istituzioni ed organismi pubblici e privati di ricerca a livello nazionale e internazionale. E’ docente all’università di Milano-Cattolica dopo avere insegnato a Genova e Brescia. Ha avuto esperienze professionali sia in ambito aziendale (da neolaureato) che nelle Pubbliche Amministrazioni (ove è stato dirigente a contratto della Formazione Professionale in una Amministrazione Provinciale). E’ stato componente del Direttivo dell’Associazione Italiana di Valutazione ed è attualmente membro della Consulta Scientifica dell’Associazione Italiana Formatori e del Comitato di Direzione della rivista Professionalità. E’ iscritto all’AIV dalla sua fondazione.

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Filippo Ciucci

Filippo Ciucci

Dottore di ricerca in Metodologia della Ricerca nelle Scienze Umane, professore a contratto all’Università degli Studi di Genova (“Progettazione e valutazione nelle politiche formative e sociali” - Facoltà di Scienze della Formazione; “Metodologia e Tecniche Sociologiche nel Welfare” - Facoltà di Medicina). Svolge attività di consulenza per enti pubblici e privati, è autore di paper e pubblicazioni e dal 2006 è socio di Frame s.r.l. (società di ricerca in campo socioeconomico e valutativo). Suoi interessi specifici sono la valutazione delle politiche pubbliche con particolare riferimento alle politiche sociali, del lavoro e della formazione, oltre allo studio di fenomeni sociali quali la povertà e l’esclusione.

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Giorgio Garau

Giorgio Garau

Professore associato di Statistica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche di Sassari e docente di Metodi Statistici ed Analisi dei Dati orientata alle decisioni per le presso la stessa Facoltà. Ha conseguito il dottorato in Econometria e Statistica presso l'Università di Ginevra nel 1993 ed è stato Research Fellow della Japan Foundation (maggio-agosto 1994). E' responsabile della Facoltà per le operazioni di valutazione della qualità della didattica.
Si è interessato alle applicazioni dell'analisi intersettoriale nei confronti internazionali e allo studio degli effetti del progresso tecnico sui trasferimenti di produttività. Ha sviluppato un modello econometrico bi-regionale di crescita; si interessa alla ricostruzione della contabilità territoriale con metodi pseudo-diretti e alla costruzione di modelli econometrici input-output su base regionale.
Dal 2007 fa parte del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della regione autonoma della Sardegna e si occupa della valutazione d’impatto delle politiche del lavoro e dell’istruzione.

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Andrea Naldini

Andrea Naldini

Segretario

E’ laureato in statistica ed ha fatto uno stage in macro-econometria a Cambridge (UK). Economista regionale, ha anche esperienza in economia internazionale ed economia del lavoro. Direttore dal 1994 dell’Area Valutazione di Ismeri Europa, ha coordinato negli ultimi venti anni molte valutazioni per autorità nazionali, per la Commissione Europea e per l’Interamerican Development Bank. In ambito europeo ha diretto tra l’altro la valutazione ex post del QCS Obiettivo1 e dei programmi Obiettivo 2 Italiani dell’Italia 1989/93 e 1994/99. Recentemente ha coordinato la “Strategic Evaluation on Innovation” sulle politiche di innovazione in Europa; attualmente è nel gruppo di coordinamento della valutazione ex-post della politica di coesione 2000-06 della DG Regio e sta realizzando valutazioni ex-post per la DG Occupazione. In Italia ha diretto le valutazioni di molti programmi dei fondi strutturali e di politiche pubbliche nel settore dell’educazione, dell’ambiente e della sicurezza.

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Massimiliano Pacifico

Massimiliano Pacifico

Ha conseguito il Master in Analisi delle Politiche Pubbliche (Politecnico di Torino) e il Dottorato in Scienza della Politica (Università di Torino). Ha condotto ricerche relative al processo di attuazione di alcune riforme amministrative (Sportelli Unici per le Imprese) e ha lavorato per il Comitato per l’emersione del lavoro irregolare. Nel 2004 ha vinto una borsa di studio per condurre una ricerca comparata (Italia-USA) presso l’Institute for Policy Studies – Johns Hopkins University – sui progetti di rigenerazione urbana. Dal 2005 è membro del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Lazio e partecipa ai lavori del Sistema Nazionale di Valutazione.

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Flavia Pesce

Flavia Pesce 

Sociologa, laureatasi all’Università degli Studi di Bologna, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Sociologia Politica presso l’Università degli Studi di Firenze. Libera professionista, dal 1999 collabora stabilmente con IRS- Istituto per la Ricerca Sociale dove è attualmente Ricercatrice Senior dell’Area Politiche della Formazione e del Lavoro e Coordinatrice della Linea di attività Mainstreaming e Pari opportunità di genere. Sempre dal 1999 svolge attività di docenza e di assistenza presso la cattedra di Sociologia e Sociologia del lavoro presso l’Università degli Studi di Bologna. Si occupa di valutazione da dieci anni con particolare riferimento alla valutazione di programmi comunitari nonché di progetti nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro e delle pari opportunità di genere. In ambito comunitario ha svolto la valutazione indipendente del Q.C.S. Obiettivo 3 programmazione 1994-1999; è stata nel gruppo di coordinamento della valutazione indipendente del POR Ob.3 2000-2006 Marche e del POR Ob. 3 2000-2006 Valle d’Aosta. Attualmente è nel gruppo di coordinamento della valutazione ex-post della politica di coesione 2000-06 con attenzione alle politiche di genere e di adattamento ai cambiamenti demografici per la DG Regio e di altre valutazioni per la DG Occupazione.

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Carlo Pennisi

Carlo Pennisi

E’ professore ordinario di Sociologia del diritto nell’Università di Catania. Fa ricerca e si occupa di valutazione in diversi ambiti delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali. E’ stato responsabile di processi di accreditamento in ambito accademico e Direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Catania. Si è occupato di formazione post-universitaria e professionale. Ha pubblicato, tra l’altro, ricerche sui procedimenti amministrativi, sulla programmazione e la partecipazione ai procedimenti ed alle autonomie.

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Emanuela Reale

Emanuela Reale

Politologa, primo ricercatore presso il CERIS CNR, svolge attività di ricerca sulle funzioni e l’organizzazione delle istituzioni scientifiche pubbliche, e sulle politiche pubbliche per la scienza e la tecnologia. I temi trattati sono connessi agli strumenti di governance del sistema scientifico pubblico (allocazione delle risorse, benchmarking, valutazione), alla diffusione e trasferimento dei risultati della ricerca, allo sviluppo di indicatori per la scienza e la tecnologia connessi alla valutazione di programmi e politiche di ricerca. Attualmente è team leader per il CERIS nella Rete di Eccellenza PRIME (Policies for Research in the Movement toward the ERA, VI Programma Quadro Europeo) e membro dell’Executive Committee di Rete, esperto per la valutazione per il Comitato d'Indirizzo sulla valutazione della Ricerca CIVR e Membro del Nucleo di Valutazione dell'Università di Chieti.

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Paolo Severati

Paolo Severati

Tesoriere

Economista, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Scienze economiche e la laurea in Scienze statistiche ed economiche presso l’Università La Sapienza di Roma. E’ esperto in materia di analisi, monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche, in particolare delle politiche dirette allo sviluppo delle risorse umane (istruzione, formazione, ricerca, lavoro). E’ ricercatore presso l’Isfol dal 2001 nella Struttura Nazionale di Valutazione Fse–Area Valutazione Politiche Risorse Umane. Si occupa di valutazione dell’occupabilità e di indagini sui beneficiari degli interventi di politiche attive e coordina vari progetti in tali ambiti di ricerca. Ha avuto precedenti esperienze di lavoro e interessi teorici nei seguenti campi disciplinari: analisi economica della concorrenza e teoria della politica economica, analisi dei processi innovativi (con particolare riferimento all’Information and Communication Technology). Ha anche una lunga e diversificata esperienza come docente presso università, istituti di ricerca e centri privati.

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Programma del Direttivo

Il programma del nuovo Direttivo 

Il programma che, ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, presentiamo come componenti la lista collegata alla candidatura di Alberto Vergani a Presidente della Associazione Italiana di Valutazione (d’ora in poi: AIV) si basa su tre brevi premesse: 1) la recente approvazione del nuovo Statuto, Regolamento e Codice deontologico dell’AIV come snodo cruciale che da un lato conferma l’identità e il compito dell’AIV come l’abbiamo conosciuta in questi anni ma dall’altro individua alcune discontinuità, che – assunte in maniera attenta, intelligente e condivisa - possono aiutarla nel perseguimento dei suoi obiettivi che rimangono centrati, come da Preambolo e art. 1 dello Statuto, sulla promozione e la diffusione della cultura della valutazione; 2) la situazione complessiva dell’AIV (attuale ma in realtà degli ultimi anni) caratterizzata – in positivo – dall’essere da più di 10 anni la associazione italiana dei valutatori (con tutto ciò che questo ha significato in termini di consolidamento e di diffusione della cultura e delle pratiche della valutazione in Italia) ma anche – in termini problematici – dalla difficoltà a consolidarsi ed a crescere con continuità come numero di soci, legittimazione complessiva e capacità di interlocuzione con le istituzioni pubbliche e private; 3) la convinzione che in questa sede sia opportuno – alla luce della novità rappresentata dalla durata quadriennale degli organismi associativi - delineare un programma incentrato su poche priorità di fondo (le macrolinee di intervento proposte più oltre) ma al tempo stesso aperto alle esigenze dei soci e capace, nel tempo, di farsene carico e di metterle al centro dell’azione del Direttivo e di tutta la associazione attraverso il confronto regolare e sistematico con i soci.

I principi ispiratori del Programma (e della nostra azione come Direttivo).

Sono tre i principi che ci hanno guidato nella stesura di questo Programma (e quindi ci guideranno nella sua attuazione se saremo eletti):

1. il principio dell’apertura governata e consapevole dell’AIV.

E’ il riconoscimento – accolto con chiarezza nel nuovo Statuto – che rispetto a 10 anni fa ci sono mondi e istanze molto differenziate e legittimamente plurali dietro il termine valutazione: è interesse dell’AIV - che rimane e deve rimanere una associazione con una finalità di tipo culturale - accogliere queste differenze, metterle a confronto per fare sì che facciano crescere la cultura della valutazione e l’AIV come associazione – tutti quelli che la frequentano e la frequenteranno – operando secondo logiche di inclusione e non di esclusione, di scambio e non di chiusura. A tal fine è necessario sia governare queste differenze (onde evitare che portino a derive unilaterali tali da frammentare e quindi indebolire la valutazione così come definita nell’art. 3 dello Statuto) sia fare interagire in maniera virtuosa la logica culturale e quella professionale dalla cui compresenza l’AIV può uscire rinforzata e consolidata;


2. il principio della costruzione, della valorizzazione e del rinforzo dei legami e delle connessioni che, talvolta in maniera critica e problematica, attraversano l’AIV e la valutazione in Italia. Tra i legami più importanti e significativi vi sono:

a) quello tra i soci ed i loro diversi mondi disciplinari, appartenenze professionali, modi e forme di intendere ed esercitare la valutazione;
b) quello tra l’AIV e le strutture istituzionali che a vario titolo operano nel campo della valutazione;
c) quello tra l’AIV e le altre associazioni almeno europee di valutazione (la European Evaluation Society in primo luogo);
d) quello tra la storica localizzazione dell’AIV a Roma ed i territori e contesti locali (molteplici e diversificati) dove stanno ed operano i soci;
e) il legame tra chi da tanti anni fa valutazione in Italia e chi invece si avvicina ad essa per la prima volta o comincia a praticarla;
f) quello tra chi è socio, chi lo è stato e non lo è più, chi non lo è mai stato;
g) quello tra l’AIV e le altre associazioni ad essa vicine per campi di intervento, oggetto e finalità di tipo culturale;
h) quello che unisce l’AIV ed i suoi soci ai soggetti che compongono il sistema della committenza e delle opportunità di valutazione (pubbliche e private che siano);

3. il principio della attivazione dei soci.

L’azione dell’AIV e dei suoi organismi associativi deve essere strutturata per progetti o interventi specifici la cui ideazione ed attuazione devono coinvolgere e responsabilizzare non solo chi riveste ruoli ed incarichi formali ma anche i soci che non sono negli organismi associativi. E’ necessario che ciò avvenga puntando soprattutto sui giovani ed attraverso la costituzione di gruppi di lavoro tematici o di altre forme di aggregazione da individuare con cura ed attenzione. Da questo punto di vista l’AIV non è “del Direttivo” ma “dei suoi soci” è sarà ciò che i suoi soci con il loro protagonismo ed attivismo riusciranno a farla essere.

 

 


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