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Lettera dell’Associazione Italiana di
Valutazione

numero 25, Luglio 2005
Organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Valutazione
www.valutazioneitaliana.it
Versione integrale in formato .pdf

FORMARE ALLA VALUTAZIONE: L’ESPERIENZA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI VALUTAZIONE. RIFLESSIONI A CURA DI SIMONA BOSELLI, LUCIA SCARPITTI E LAURA TAGLE

Scopo istituzionale dell'Associazione, fondata del 1997, è la diffusione della cultura della valutazione delle azioni di pubblico interesse . La formazione alla valutazione rientra, quindi, nell'ambito delle iniziative che l'Associazione mette in atto per raggiungere questo scopo, e che includono momenti congressuali e seminariali, la pubblicazione della Rassegna Italiana di Valutazione (RIV), la cura di una collana editoriale, la pubblicazione di una Newsletter e l'elaborazione del sito.

Ai tempi della nascita dell'Associazione, la proposta formativa per la valutazione non era ancora diffusa, nonostante una domanda più strutturata cominciasse ad emergere. La risposta a questa domanda “diffusa” di formazione sembrò come una delle attività che più direttamente avrebbero contribuito all'affermarsi della cultura valutativa. L'Associazione elaborò, quindi, molto presto due tipi di offerte formative: le scuole estive e un corso rivolto a gestori di programmi co-finanziati con i Fondi strutturali nel Mezzogiorno. A queste iniziative si è aggiunta, recentemente, l'iniziativa “Formare alla valutazione”, che indaga sull'offerta formativa in Italia per la costruzione di competenze valutative.

Le scuole estive

La scuola estiva sembrò un importante strumento di riflessione e discussione sui temi della valutazione ed un modo per avvicinare i giovani, verso cui di fatto l'Associazione ha prevalentemente rivolto questo tipo di offerta formativa fino a questo momento.

La prima scuola si è tenuta nel 1998 (l'AIV si era costituita di fatto circa un anno prima) a Ferrara nel mese di settembre e da allora l'appuntamento si è ripetuto ogni anno, sempre nel mese di settembre. Il modulo scelto è di un corso di 5 giornate con l'opzione di residenzialità per gli studenti. I corsi sono stati tenuti in prevalenza da componenti del Direttivo e da persone vicine all'AIV che hanno nella maggior parte dei casi offerto la loro opera a titolo gratuito. I corsi successivi si sono tenuti, rispettivamente, a Perugia, Paestum (SA), Roma, Venezia, Torella Dei Lombardi (AV) e Tiriolo (CZ).

Nella scuola di Ferrara (1998) si è affrontato un tema attuale per il periodo e cioè la valutazione dei fondi strutturali in relazione alla conclusione del periodo di programmazione 1994-1999 e all'avvio della programmazione del periodo 2000-2006. Il corso prevedeva per ogni giornata, e quindi per ogni argomento, l'alternanza tra momenti teorici ed esercitazioni.

Il corso tenuto a Perugia (1999) ha affrontato, invece, un tema tecnico-metodologico: l'analisi multicriteri . Anche il questo caso il corso ha previsto l'alternarsi di momenti di lezione frontale e di esercitazione sulle diverse tecniche.

Nella scuola estiva di Paestum (2000) l'AIV ha sperimentato un modulo di corso articolato in due sottomoduli paralleli. Il primo (corso propedeutico) rivolto a studenti, neolaureati, giovani professionisti e funzionari pubblici che si avvicinano per la prima volta alla valutazione, o per coloro che, pur possedendo già un'informazione di massima, desiderano sistematizzarla. Il secondo (corso avanzato) , pensato per coloro che sono già informati sulla valutazione, sui suoi principi generali e sul lessico, ha approfondito il tema della valutazione partecipata e delle tecniche comunicative e relazionali necessarie per affrontarle. Il corso propedeutico ha incluso sostanzialmente lezioni e discussioni in aula, mentre il secondo ha alternato lezioni ed esercitazioni su tecniche specifiche.

Per venire incontro alle esigenze sia di coloro che si accostano per la prima volta ai temi della valutazione sia a coloro che, praticandola già, vogliono approfondire aspetti metodologici specifici, la scuola di Roma (2001) ha sperimentato per la prima volta un modello ad Y: un modulo-base di tre giorni seguito da due moduli paralleli di due giorni ciascuno. I primi tre giorni della scuola sono stati dedicati ad un modulo comune di introduzione alla valutazione, con lo scopo di fornire ai partecipanti una terminologia comune e di introdurli alle principali questioni metodologiche che interessano il mondo della valutazione. Le successive due giornate sono state organizzate su due moduli alternativi. Il primo di completamento del modulo-base, incentrato su studi di caso di utilizzo della valutazione all'interno del processo decisionale pubblico. Sono stati trattati in particolare i temi della valutazione dell'università, dei fondi strutturali comunitari e degli investimenti pubblici. Il secondo modulo, che poteva essere frequentato anche senza aver frequentato il modulo-base, era incentrato sul la valutazione delle politiche sociali ed , in particolare, dei servizi sociali alla persona . In tale occasione sono stati proposti studi di caso centrati sull'utilizzo degli indicatori di performance e dei metodi misti.

La Scuola estiva di Venezia (2002) è tornata al modulo unico e si è concentrata su un tema specifico: la valutazione di programmi e delle politiche locali (filo conduttore del Congresso AIV 2003, tenuto a Reggio Calabria). Il corso si è soffermato sulla valutabilità di un'azione, intesa come progetto o programma e sulla costruzione di un disegno valutativo come occasione di intesa fra attori e fondamento delle strategie di azione. Il corso si è rivolto a ricercatori, tecnici, funzionari e amministratori locali, ha seguito un approccio operativo ed ha coinvolto i partecipanti in attività di discussione di caso, di lezioni e di laboratorio. Il corso ha dato diritto a 3 crediti formativi nel settore scientifico disciplinare Icar/20, previa discussione di un elaborato. L'accreditamento è stato offerto dalla Facoltà di Pianificazione del territorio (IUAV- Università degli Studi di Venezia). La scuola estiva 2002 ha anche inaugurato la pratica di collegare l'offerta formativa annuale al tema del Congresso, in modo da facilitare l'inserimento nella compagine associativa di coloro che si sono avvicinati all'Associazione attraverso l'offerta formativa delle scuole estive.

Con la scuola di Torella dei Lombardi (2003) , l'AIV ha cercato di completare un percorso di riflessione sul rapporto valutazione e sviluppo locale. Lo ha fatto invitata da un Gruppo di Azione Locale della provincia Avellinese (il CILSI) e dal Comune di Torella dei Lombardi, che hanno proposto di ospitare la scuola offrendo strutture e soprattutto un contesto per riflettere, dal vivo, della questione, essendo questo territorio oggetto di politiche di sviluppo e di piani che chiedono di essere guardati con l'occhio disincantato e costruttivo della valutazione.

Con la scuola di Tiriolo (2004) “La valutazione e i territori: la sfida della sovrapposizione degli strumenti”, l'AIV si è prefissa di preparare i professionisti (sia valutatori, sia utilizzatori della valutazione) ad affrontare le questioni che emergono quando si valutano programmi e progetti complessi, che coinvolgono numerosi attori pubblici e privati, in contesti “affollati” da molteplici strumenti. Infatti, sia nei paesi in via di sviluppo, sia in quelli “più sviluppati”, i territori oggetto di policy per lo sviluppo vedono numerosi strumenti sovrapporsi ed interagire: (p.es. politiche sociali e quelle del lavoro, o aree in cui ad un Patto si è sovrapposto un Leader e poi un PIT …). La Scuola AIV di Tiriolo ha esposto i partecipanti al contatto ed al confronto con il territorio, per preparare i partecipanti a gestire la fase iniziale di ogni valutazione: quella in cui si identificano, selezionano ed elaborano le domande di valutazione, un compito richiesto sempre più esplicitamente e per cui sono necessarie competenze specifiche. Tale compito è stato affrontato attraverso casi di studio legati all'area circostante la sede della scuola, su cui insistono numerosi programmi che si intersecano e sovrappongono. Alla fine dei cinque giorni di lezione, i partecipanti hanno avuto il compito di delineare un disegno di valutazione che connettesse le domande individuate presso gli attori locali con ipotetici percorsi di ricerca ha cercato di completare un percorso di riflessione sul rapporto valutazione e sviluppo locale. L'AIV ha offerto, poi, l'occasione di continuare la riflessione con un workshop dedicato alla Scuola durante il Congresso di Catania del 2005.

Il Corso AIV-PASS

Nelle ambizioni dell'Associazione vi è ovviamente quella di promuovere la cultura della valutazione all'interno della pubblica amministrazione. In questa direzione la scuola estiva si è rivelata solo in alcuni casi (in particolare nell'edizione romana sulle politiche sociali) efficace. Il modulo residenziale di 5 giorni sembra non favorire la partecipazione di personale degli enti amministrativi.

Un modulo più congruo per raggiungere la pubblica amministrazione è parso quello adottato per il corso organizzato dall'AIV in ambito PASS nel periodo ottobre 2000-febbraio 2001 su La formazione di esperti per la gestione della valutazione dei Programmi Operativi cofinanziati con fondi Strutturali Obiettivo 1 (PASS - Sottoprogramma Formazione funzionari della P.A. – Obiettivo 1 - POM 940022/I/1 FSE).

Il corso ha avuto la natura di progetto pilota : l'AIV ha voluto sperimentare un percorso formativo innovativo per la P.A. italiana, mettendo a disposizione le composite competenze professionali presenti nella nostra Associazione. Il corso si è rivolto a funzionari gestori di programmi finanziati dai Fondi Strutturali. Hanno partecipato una quarantina di funzionari di Ministeri centrali, titolari di PON, e circa un centinaio di funzionari di amministrazioni regionali, titolari di POR.

Con riferimento al ciclo della programmazione 2000-2006, il corso mirava a fornire ai partecipanti strumenti per: formulare la domanda di valutazione, progettare il disegno valutativo, interagire con i valutatori indipendenti durante la valutazione, partecipare alla valutazione come interni ed, infine, utilizzare le valutazioni.

Nell'ottobre 2000 si è tenuta una settimana di aula (a Roma, con la partecipazione dei funzionari delle amministrazioni centrali e di alcune Regioni) su temi generali riguardanti il ciclo programmazione-valutazione, i Fondi Strutturali e la loro valutazione, l'organizzazione di questa attività da parte delle autorità di gestione dei programmi operativi. Tra i temi trattati: il rapporto tra controllo, monitoraggio e valutazione; i criteri principali di valutazione; il rapporto tra valutatori esterni, nuclei interni e gestori dei programmi; la scelta dei metodi; l'uso degli indicatori; la partecipazione alla valutazione e il coinvolgimento dei beneficiari.

In gennaio e febbraio 2001 si sono tenuti una serie di incontri di approfondimento (svoltisi a Roma, Bari e Palermo) su temi specifici individuati alla fine della settimana d'aula, e precisamente: come formulare il bando per selezionare il valutatore indipendente; come leggere e utilizzare una valutazione indipendente; come valutare gli effetti di sovrapposizione tra diversi Fondi; la collocazione istituzionale della valutazione, tra gestione dei Fondi Strutturali e gestione della spesa pubblica ordinaria.

Oltre alla documentazione ufficiale relativa alla nuova programmazione 2000-06, sono state presentate testimonianze su casi di studio provenienti dalle valutazioni intermedie del periodo precedente, oltre a confronti con altri contesti. Elemento caratterizzante, a questo proposito, è stata la disponibilità delle guide MEANS, che hanno in qualche modo fornito il filo conduttore del corso, sia come fonte di conoscenza di una molteplicità di approcci, metodi e tecniche a disposizione sia come documento storico di una fase di costruzione della valutazione dei Fondi Strutturali.

Il carattere sperimentale dell'iniziativa ha portato ad una forte attenzione degli organizzatori alla percezione del corso da parte dei partecipanti ai quali sono stati somministrati dei questionari in diversi momenti del corso. Dal questionario distribuito in occasione delle giornate di sensibilizzazione è emersa una forte disomogeneità in termini di competenze di base, di esigenze e quindi di aspettative, mentre il giudizio sul modulo d'aula è risultato nel complesso positivo. Il dettaglio dei risultati ottenuti nelle diverse fasi del corso è contenuto nella pubblicazione.

 

L’INIZIATIVA AIV “FORMARE ALLA VALUTAZIONE ”

Come nasce l'iniziativa AIV “Formare alla valutazione”?

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un fiorire di iniziative di formazione: dalle Scuole Estive (AIV e altri) ai corsi interni alla PA, da brevi seminari ai Master universitari. L'offerta punta sia alla formazione di base sia a corsi specialistici, si presentano approcci monoculturali o multidisciplinari. L'Associazione ha dedicato grande attenzione alla questione della formazione alla valutazione e ha “lanciato” l'iniziativa “Formare alla valutazione” , curata da Lucia Scarpitti, che nel 2003 si è concretizzata in un incontro a Roma e in una tavola rotonda durante il VI Congresso AIV di Reggio Calabria.

Attraverso l'iniziativa l'Associazione ha iniziato un'indagine sull'offerta formativa italiana per la valutazione. La ricognizione, ancora in divenire, ha riguardato le opportunità formative offerte dalla P.A. (p.e., l'attività della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione che ha il compito di costruire le competenze dei dirigenti, fra cui anche quelle relative alla valutazione, o il progetto NUVAL, che offre ai componenti dei recentemente istituiti Nuclei di valutazione, fra le altre linee formative, anche una specifica sulla valutazione), dall'Università e da centri di ricerca privati.

I risultati di tale ricognizione sono stati confrontati con i tipi di offerte formative presenti all'estero, traendone spunti di riflessione che potrebbero orientare l'opera di diffusione della cultura della valutazione e di proposta nei confronti del mondo della formazione in Italia, oltre che, eventualmente, alcune operazioni pilota svolte dall'AIV, anche in congiunzione con le altre associazioni di valutazione.

...e come cresce? Il bilancio con Matteo Lo Schiavo, socio “volontario” che cura l'iniziativa…

La prima vetrina di “Formare alla valutazione”: il VII Congresso AIV, Milano, 25, 26 e 27 marzo 2004.

Come nasce l'idea di realizzare uno spazio all'interno del Congresso AIV per l'iniziativa “Formare alla valutazione”?

Nell'ambito dell'ultimo Congresso AIV è stato realizzato un “piccolo” spazio espositivo per rispondere, in primo luogo, alle domande dei soci sulle opportunità formative alla valutazione. L'obiettivo si inseriva all'interno della strategia dell'AIV di avvicinare l'Associazione ai soci e di ampliare il luogo "congresso" con iniziative collaterali, offrendo la possibilità di incontro e scambio fra soci al di là delle sessioni specifiche.

Che cosa ha rappresentato la scelta di presentare l'iniziativa “Formare alla valutazione” nell'ambito del Congresso di Milano?

Nel Congresso di Milano per la prima volta l'AIV ha promosso un'iniziativa finalizzata ad esplorare l'interesse e la possibilità di parlare di formazione alla valutazione e alle politiche pubbliche. L'obiettivo era di realizzare una vetrina gestita dalle organizzazioni che a diverso titolo e livello promuovono formazione alla valutazione e alle politiche pubbliche per:

- promuovere le loro iniziative formative;

- incontrare il pubblico della formazione;

- confrontarsi con gli altri soggetti che fanno formazione.

Travolti dalla solita frenesia dell'organizzazione di un Congresso annuale, siamo riusciti a realizzare lo spazio espositivo, ma abbiamo dovuto rinunciare, per questa prima volta, alla realizzazione della parte più interattiva, che prevedeva dei momenti di scambio fra congressisti e responsabili dei corsi.

L'auspicio è che tale iniziativa possa trovare forme e modi per continuare e svilupparsi. Infatti durante l'organizzazione dell'evento, abbiamo riscontrato molto interesse da parte dei responsabili dei corsi e dei soci che hanno dimostrato, con le loro osservazioni, i suggerimenti e, talvolta, le critiche di “volere” qualche cosa di più.

Come sono state scelte le scuole e i corsi che sono stati presentati?

Si è proceduto in maniera molto artigianale. All'inizio abbiamo contattato direttamente alcuni responsabili; successivamente abbiamo raccolto dal Direttivo e da altri valutatori informazioni su corsi esistenti. Infine abbiamo pubblicizzato l'iniziativa sulla Lettera AIV e sul sito. In realtà la raccolta di adesioni è avvenuta tutta telefonicamente, perché attraverso il sito è transitata una sola richiesta e nemmeno troppo pertinente. Volevamo raccogliere le diverse tipologie di iniziative sul territorio: i corsi organizzati su tematiche specifiche dagli studi professionali e da società di ricerca; le scuole estive; le lauree di primo e secondo livello finalizzate alla valutazione e all'analisi delle politiche pubbliche (scartando quindi i molti indirizzi di laurea con la presenza di un corso sulla valutazione all'interno del curriculum formativo); i master; i dottorati. Ne abbiamo raccolti parecchi ( vedi articolo CHI C'È nell'iniziativa “Formare alla valutazione” ), ma altrettanti ci saranno sicuramente sfuggiti ( vedi articolo CHI NON C'È. Prima chiamata per i responsabili di corsi di formazione alla valutazione)

Quali sono state le modalità di partecipazione di chi ha aderito all'iniziativa?

Fra tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa, solo pochi hanno poi inviato materiali "adeguati". Relazioni di 10 pagine sulla valutazione dei corsi precedenti, magari scritte per altri scopi, non erano richiesti, eppure sono arrivati. Ci siamo sforzati di "prendere tutto", come per es. una presentazione in power point di un corso di laurea che, però, occupava da sola un intero tabellone. Abbiamo messo in consultazione un paio di pubblicazioni di organizzazioni private sulla valutazione che ci sembravano particolarmente interessanti. E' risultato che solo chi ha bisogno di andare a cercare l'utenza aveva materiale divulgativo da esporre, in particolare i master (e nemmeno tutti), le scuole estive e i corsi degli studi professionali. Invece i corsi di laurea e, soprattutto, i dottorati non hanno poi inviato alcun materiale.

Qual è il bilancio dell'esperienza?

L'iniziativa “Formare alla Valutazione” ha riscosso un discreto successo, sicuramente migliorabile con uno spazio logistico meglio dedicato.

Con questa iniziativa l'AIV si è proposta, per la prima volta in sede ufficiale, come nodo di raccolta e diffusione delle numerose iniziative formative (Scuole, Master, Dottorati e Corsi Brevi) in ordine alla valutazione sorte in questi ultimi anni.

Più di venti iniziative hanno inviato i loro materiali che sono stati offerti all'esposizione al pubblico.

Quale ritieni possa essere il ruolo dell'AIV in relazione a “Formare alla valutazione”?

Nonostante le criticità, sia durante l'organizzazione che nel corso del Congresso, abbiamo raccolto qualche riflessione che potrebbe indicare le strade da seguire per sviluppare questo filone:

- sarebbe bello creare occasioni di confronto fra chi progetta e organizza master sui temi di politiche e di valutazione;

- chissà se l'AIV potrebbe fare qualcosa per modificare le classi di laurea specialistiche, che legano la valutazione alle discipline ingegneristiche ;

- mi sono laureato con una tesi sulla valutazione delle politiche sociali e adesso mi domando che cosa fare;

- ho fatto la scuola estiva e mi é piaciuta moltissimo. Come si fa a fare il formatore della valutazione?

- quali percorsi formativi ci sono all 'estero?

Sono richieste molto diverse, ma che suggeriscono ruoli per l'Associazione inediti fino a oggi. L'Associazione potrebbe mettere a disposizione la sua expertise per svolgere un ruolo terzo di coordinamento "valutativo" su alcune iniziative formative, assumere una funzione di pressione nei confronti del Ministero su problemi specifici; organizzare modalità per l'orientamento di chi esce da corsi di laurea e master sulla valutazione; promuovere un collegamento fra offerta e domanda di lavoro sul tema della valutazione e delle politiche; lavorare sulla dimensione europea della formazione alla valutazione.

Sono solo degli spunti, ma che ci segnalano la possibilità di esplorare ulteriormente questo filone, di approfondire le domande di chi organizza formazione e di chi la frequenta per motivi professionali. Ci sono state alcune, non molte, richieste per passare dalla “vetrina” al “dialogo”, ma forse per incamminarsi su questa strada c'è bisogno, anche, di un contributo da parte di chi si interessa di valutazione.

Il gruppo di discussione sulle pratiche della Formazione alla valutazione a partire dall'esperienza delle Scuole AIV all'VIII Congresso AIV, Catania, 17, 18 e 19 marzo 2005

L'AIV è attiva sul fronte della “formazione alla valutazione” fin dall'inizio della sua esistenza, coerentemente con il proprio scopo istituzionale di “promuovere e sviluppare la cultura della valutazione in Italia”. Ha, infatti, a partire dal 1998, organizzato 9 Scuole di valutazione – e una decima è stata organizzata poco prima del Congresso 2005.

Accanto alle scuole, l'AIV ha avviato l'iniziativa “Formare alla valutazione”, ormai al suo terzo anno di attività, con l'obiettivo di individuare e dare visibilità all'offerta formativa sulla valutazione in Italia, attraverso la raccolta di informazioni, la realizzazione di spazi espositivi al Congresso AIV 2004 e gli incontri realizzati (il primo nel gennaio 2003). Quest'anno l'iniziativa si è concretizzata all'interno del cosiddetto “gruppo di pratiche”, luogo di discussione destrutturato all'interno del Congresso.

Il tema proposto alla discussione prendeva l'avvio dalla domanda quali caratteristiche deve avere la formazione per rispondere alle richieste dei nostri contesti produttivi, partendo dalle esperienze delle Scuole AIV, prese come esperimenti di innovazione della formazione alla valutazione, e da altre esperienze portate dai partecipanti.

Quale formazione è necessaria per sostenere i singoli dentro le organizzazioni, indipendentemente dalla loro collocazione contrattuale; per affrontare le incertezze produttive di chi produce servizi; per rispondere a chi necessita di reti per alimentare, sostenere, crescere nel lavoro? Allo stato, le organizzazioni formative tendono a non vedere questa domanda, o perlomeno si percepisce scontento da parte di chi domanda formazione.

Negli ultimi anni, tre scuole AIV (Sant'Erasmo VE, 2002, Torella dei Lombardi AV, 2003 e Tiriolo CT, 2004) hanno affinato e testato un approccio formativo e valutativo di coinvolgimento del valutatore nel contesto sociale, istituzionale ed economico locale. Le scuole hanno consapevolmente ricercato un contatto con il territorio e con gli attori dello sviluppo locale. L'AIV ha scelto di localizzare le scuole in aree “soggetto e oggetto” di politiche; ha scelto partner impegnati nelle politiche di sviluppo (un Gruppo di Azione Locale e il Comune a Torella, il Centro studi e ricerche, ora Fondazione, FIELD a Tiriolo) e ha portato in aula alcuni protagonisti delle politiche a livello regionale e locale.

L'obiettivo del gruppo di pratiche è stato di attivare un luogo di riflessione in cui chi organizza formazione possa esporsi, sollecitato da chi ha domande di formazione che non sono sempre inquadrabili in "saperi" tecnici o specialistici, ma che sono connesse ad altri aspetti dell'essere "professionisti" oggi, nei nostri contesti lavorativi, con incertezze, necessità di reti, voglia di scambi.

Riflessioni a margine del gruppo di pratiche su Formazione alla valutazione

“Non so quanto la discussione abbia seguito la traccia che mi ero preparato, né quanto ciascun partecipante si sia portato a casa….

Questa sintesi è il frutto di ciò che, come conduttore, ho rilevato come interessante nel gruppo di discussione.

Si tratta spesso di flash, di considerazioni a partire da frasi dette dai partecipanti, ma sulle quali chiediamo il contributo di tutti quelli che credono nella possibilità di una formazione di qualità, in particolare su un tema come quello della valutazione”.

Sembra esserci una maggiore consuetudine e abilità a progettare e organizzare percorsi formativi centrati sulla “trasmissione” di metodi, tecniche e strumenti, mentre ci si interroga su come favorire domanda di “autoformazione” di coloro che a diverso titolo, utilizzatori diretti e indiretti, professionisti, sono coinvolti nel processo valutativo. Sempre più, la domanda individua e riconosce nella formazione continua un fattore strategico, non solo perché è legato ai fini dell'esercizio professionale, ma, soprattutto, perché va maturando la consapevolezza che l'aggiornamento e l'autoformazione siano strumenti indispensabili per rapportarsi con il mondo lavorativo di oggi. Vi è una percezione diffusa dell'importanza di “saperi”, e “skills” funzionali per perseguire e migliorare le prestazioni professionali, per interagire al meglio con le organizzazioni e i contesti produttivi nei quali come professionisti si agisce. È un tipo di formazione non sempre di base, non necessariamente “tecnica” (o comunque non solo “tecnica”), ma che ha a che fare con altri aspetti-saperi-skills del lavoro che, ci sembra, l'offerta formativa non sempre riesce a intercettare.

Sembra esserci una preoccupazione, più o meno diffusa, di “dover costruire un mercato” per la formazione alla valutazione, che sia maggiormente collegato al ruolo e alla figura del valutatore e al contesto nel quale il valutatore opera. In realtà, l'esperienza delle scuole estive dell'AIV insegna che queste ipotesi non devono però essere vincolanti, al fine di consentire di poter mettere in piedi dei laboratori formativi per:

- ragionare sulla capacità di padroneggiare il processo valutativo, attraverso l'interazione fra formatore-docente, potenziale committente di una valutazione e attori politico-sociali;

- sperimentare l'immersione nei processi valutativi come strategia di efficacia delle valutazioni versus la figura del valutatore esterno/demiurgo che utilizza un approccio “sanitario” di diagnosi-intervento.

Quali sono le persone che accedono alla formazione? Riprendendo alcuni interventi:

- amministratori – decisori : sono la “categoria” che mette maggiormente in difficoltà chi realizza i percorsi formativi, per la differenza di competenze di ciascuno, le diverse impostazioni e approcci, la molteplicità ed eterogeneità delle aspettative. A tal riguardo, appare importante l'esperienza di CAPIRE -( http://www.capire.org ) un progetto a supporto del controllo delle Assemblee legislative regionali per “chiedere conto” dell'attuazione delle politiche all'esecutivo regionale – perché “induce” la domanda di valutazione dentro l'organo politico-istituzionale;

- dirigenti e tecnici: non hanno bisogno della “cassetta degli attrezzi”, anche se la loro domanda esplicita va in quel senso, ma devono essere messi nelle condizioni di riconoscere i meccanismi di processo, le dinamiche interne ed esterne alla propria organizzazione; acquisire competenza per fare ipotesi sulla realtà, sul contesto in modo da poter leggere i processi;

- operatori : molto interessati, ma anche “spaventati” ; portano domande di riflessione e di conoscenza su di loro e sulle organizzazioni di appartenenza.

Infine, la maggioranza degli interventi ha messo in luce l'importanza dell' “onestà intellettuale” di chi è responsabile della formazione a fronte dei vincoli “naturali” alla progettazione e alla formazione. Ci si chiede se sia possibile includere la scarsità di tempo e risorse nel progetto formativo senza farne un alibi e se la chiarezza delle proposte può costituire un modo per ridurre i rischi di aspettative.


CHI C'È nell'iniziativa “Formare alla valutazione”….

Centro studi e ricerche FIELD, Formazione, Innovazione, Emersione Locale, Disegno Territoriale
Responsabile: Rosaria Amantea
http://www.emersionelavorononregolare.it/scuole.php

Corsi di valutazione dello Studio APS , Milano
http://www.studioaps.it

Corso di aggiornamento in Politiche Sociali , METIS Politecnico di Milano, DIAP
Responsabile: Costanzo Ranci

Dottorato in Istituzioni e politiche Pubbliche, Università degli Studi di Milano.
Responsabile: Gloria Regonini
http://www.sociol.unimi.it/dottoratostp/index.html

Dottorato in Pianificazione Urbana, Territoriale, Ambientale, Scuola di Dottorato della Ricerca del Politecnico di Milano
Coordinatore: Giorgio Ferraresi
http://www.diap.polimi.it/formazione/dottorati/dottorati.html

Dottorato in politiche pubbliche del territorio , IUAV Venezia
Responsabile: Pier Luigi Crosta http://brezza.iuav.it/daest/attivita/didattica/sdottorati/dottorati.html

Dottorato in Progetti e Politiche Urbane , Scuola di dottorato di Ricerca del Politecnico di Milano
Coordinatore: Luigi Mazza
http://www.diap.polimi.it/formazione/dottorati/dottorati.html

Empowering evaluation, Scuola Italiana di Valutazione , Milano
Responsabile: Gianluca Braga
http://www.valutazione.it

Laurea Specialistica in valutazione delle politiche pubbliche e del territorio , Università di Modena
Responsabile: Maria Cecilia Guerra, Paolo Silvestri http://www.economia.unimore.it/home/home.aspx

Manager in programmazione, valutazione e selezione degli investimenti pubblici , Università di Napoli
Responsabile: Pietro Rostirolla
www.iuo.it

Master di formazione in Programmazione e valutazione dei servizi sociali , Università di Siena
Responsabile: Laura Carli
http://www.unisi.it/scienzepolitiche/index.htm

Master delle politiche di sviluppo e di coesione , Università di Parma e Università della Calabria
Responsabile: Domenico Cersosimo e Guglielmo Wolleb
http://www.unical.it , http://www.unipr.it

Master in Analisi delle Politiche Pubbliche, Università degli Studi di Torino,
Responsabile: Luigi Bobbio
http://www.formazione.corep.it/mapp.htm

Master in Economia e Politica Sanitaria, Coripe Piemonte, Consortium for Research and Continuing Education in Economics
Responsabile: Nerina Dirindin
http://www.coripe.unito.it/inglese/MasterEconomiaSanitaria/

Master in manager delle politiche e dei programmi di sviluppo e di coesione e esperto in valutazione degli investimenti pubblici, Università di Roma
Responsabile: Marino Locascio, Claudio Mazziotta
http://www.uniroma2.it

Master in manager delle politiche e dei programmi di sviluppo e di coesione, Politecnico di Milano, Università Luigi Bocconi, Università di Napoli “Federico II”
Responsabile: Gabriele Pasqui
http://www.diap.polimi.it

Master per la formazione di esperti in valutazione di politiche urbane, territoriali e ambientali, Università di Venezia
Responsabile: Domenico Patassini
http://www.mastervalutazione.it

Master Progettare in situazioni critiche, Università degli Studi di Milano – Bicocca, Dipartimento di Sociologia
Responsabile: Ota De Leonardis
http://www.sociologia.unimib.it/mastersqs

Le scuole di valutazione dell'AIV, Associazione Italiana di Valutazione http://www.valutazioneitaliana.it/scuole.php

Le Summer School in Metodi quantitativi per la valutazione delle politiche pubbliche , ProgettoValutazione, Torino
Responsabile: Alberto Martini
http://www.prova.org

… e CHI NON C'È…
Il “Fuori Congresso” di Formare alla valutazione

Nel Congresso di Milano del 2004 e nel recente Congresso di Catania del 2005, l''iniziativa “Formare alla Valutazione” ha riscosso un discreto successo, sicuramente migliorabile con uno spazio logistico meglio dedicato.

Con questa iniziativa l'AIV si è proposta, per la prima volta in sede ufficiale, come nodo di raccolta e diffusione delle numerose iniziative formative (Scuole, Master, Dottorati e Corsi Brevi) in ordine alla valutazione sorte in questi ultimi anni.

Anche Fuori Congresso, l'Associazione ripropone l'iniziativa “Formare alla valutazione” pensata come un momento di incontro fra i soggetti della formazione e il loro pubblico. L'ambizione è di riuscire a realizzare uno spazio informativo dove il pubblico della formazione possa confrontarsi in modo laico con i responsabili dei corsi, con i diversi approcci e gli obiettivi formativi.

Per tale ragione, l'AIV chiede a tutti coloro che progettano e fanno formazione di compilare la scheda seguente, disponibile sul sito AIV alla pagina: http://www.valutazioneitaliana.it/formazione/moduloadesione.php

dichiarando l'interesse a partecipare all'iniziativa “Formare alla valutazione” segnalando un momento formativo sul sito dell'AIV.

Attività editoriali

Rassegna Italiana di Valutazione

La Rassegna Italiana di Valutazione (RIV) vuole elevare il livello del dibattito sulla valutazione italiana, anche favorendo il dialogo tra le diverse anime (valutatori, pubblica amministrazione, ecc.).

Inviate quindi articoli teorici, saggi metodologici, questioni di pratica; aprite dibattiti; suggerite opere da recensire. Soltanto se partecipate, la RIV continuerà a vivere a lungo, e potrà dare un contributo significativo allo sviluppo della cultura valutativa in Italia.

Chi intende sottoporre testi per la pubblicazione può inviare le proposte ai curatori di sezione ai seguenti indirizzi:

Teoria e metodi (Mita Marra): Mita.Marra@issm.cnr.it ;

Sezione Monografica: la sezione varia da fascicolo a fascicolo ed i contributi sono sollecitati direttamente dalla redazione; potete inviare eventuali proposte a:
Claudio Bezzi bezzi@valutazione.it ;

Pratiche ed Usi (Andrea Bagnulo): abagnulo@cleseconomia.com ;

Letture valutative (Michela Vecchia): m.vecchia@socleoyouth.be ;

Notizie dalla Comunità (Claudio Bezzi): bezzi@valutazione.it .

Collana AIV
La Collana AIV si prefigge la diffusione della cultura della valutazione in Italia. Il Direttore Scientifico è Mauro Palumbo ed il Comitato Editoriale è composto da Bruno Dente, Paola Casavola, Gloria Regonini, Alberto Martini, Giuseppe Mele, Domenico Patassini, Alberto Silvani e Nicoletta Stame.

La Collana AIV è pubblicata da Franco Angeli.


Pubblicazioni

Claudio Bezzi, Il disegno della ricerca valutativa (2001), 2 a edizione aggiornata 2003.

Liliana Leone, G. Vecchi (a cura di), Valutazione 2002 . Pratiche di valutazione in Italia: consolidamenti, ripensamenti e nuovi ambiti di riflessione, 2003.

Nicoletta Stame, Alberto Silvani, Lucia Scarpitti (a cura di), Sviluppare le capacità di valutazione dei funzionari pubblici nella gestione dei fondi strutturali, 2001 ( Edizione riservata. É possibile scaricare il testo dal sito internet www.valutazioneitaliana.it/scaffale.php ).

Nicoletta Stame (a cura di), Annuario AIV 2001 . Lo sviluppo della valutazione in Italia, 2001.

Mauro Palumbo, con un saggio di Nicoletta Stame, Il processo di valutazione. Decidere, programmare, valutare, 2001.

Raffaele Brancati (a cura di), Analisi e metodologie per la valutazione delle politiche industriali, 2001.

Carlo Bisio (a cura di), Valutare la formazione. Azioni, significati e valori, 2001.

Mauro Palumbo (a cura di), Annuario AIV 2000. Esperienze e riflessioni, 2000.

Da non perdere…

Le novità per i soci AIV

Cari soci,

nel 2004 abbiamo intrapreso un percorso complesso che ha richiesto tempo: è il motivo per il quale non ci siamo fatti vivi per un po' e di questo sentiamo il dovere di scusarci con tutti voi, sperando che il cammino che faremo possa essere apprezzato.

Ed ora vi “sveliamo l'arcano”…

Dal 1 luglio 2005 l'AIV ha una nuova sede operativa in Via Luca Signorelli 5, 00196, Roma.

La scelta di avere una sede definitiva è stata fatta per garantire un accesso ragionevole e maggiori servizi ai soci; Roma è stata ritenuta la locazione più "comoda".
Inoltre, per garantire ai soci la dovuta assistenza si è pensato di ampliare gli orari di ufficio della segreteria: l'orario di apertura è dalle 9,30 alle 13,30 tutti i giorni dal lunedì al venerdì.
La nuova segretaria si chiama Chiara Vecchio e risponderà al numero di telefono è 06.3241054.

L'indirizzo di posta elettronica è sempre lo stesso, ovvero segreteria@valutazioneitaliana.it .


Prossimamente…

Cari Soci,

il nuovo impulso organizzativo si è concretizzato finora in una nuova sede e una segreteria operativa in costante crescita con l'obiettivo di riuscire a implementare e migliorare i servizi per i soci.
Parallelamente, stiamo cercato di rendere il sito dell'Associazione
http://www.valutazioneitaliana.it sempre più utile e utilizzabile per i soci.
Il punto di partenza dell'aggiornamento del sito è
stata la sezione Segnalati da voi
http://www.valutazioneitaliana.it/segnalati.php
nella quale trovate un aggiornamento costante sugli eventi nel mondo della valutazione, le novità nel campo della formazione , la segnalazione di documenti , libri, linee guida, valutazioni, … appena pubblicati.

E un archivio per temi di ogni notizia pubblicata, in modo da poter, anche a distanza dei mesi, ritrovare una notizia o un link per scaricare un documento.

Cari soci, se ritenete che una notizia meriti di essere segnalata sul sito AIV, alla pagina: http://www.valutazioneitaliana.it/inseriscinews.php trovate un modulo appositamente predisposto per segnalare una notizia.

Grazie della collaborazione!

Segnalati da voi

FORMAZIONE
Seconda scuola estiva sul Metodo e la Ricerca sociale organizzata da Paideia a Terravecchia (Salerno), dal 29 agosto al 9 settembre 2005.

Per maggiori informazioni:
http://www.me-teor.it/giffoni2005.html

FORMAZIONE
Settima Scuola estiva di Teoria e Metodologia organizzata dall'Associazione Italiana di Sociologia a S. Maria della Quercia (Viterbo), dal 19 al 24 settembre 2005.

Per maggiori informazioni:
http://www.me-teor.it/viterbo2005.html


Vita Associativa

Associarsi all’AIV…
… dà diritto:

- all'invio della "Lettera AIV", la newsletter dell'Associazione;

- alla partecipazione al Congresso annuale dell'AIV;

- all'abbonamento alla Rassegna Italiana di Valutazione, edita in fascicoli quadrimestrali;

- ad agevolazioni nell'acquisto di pubblicazioni curate dall' AIV, solo nel corso di eventi organizzati dall'Associazione.

La quota di iscrizione per soci “ordinari” anno 2005 è di € 100,00, per i soci “giovani” (a norma di Statuto e Regolamento rientrano in questa categoria i giovani sotto i 30 anni di età.), € 50,00.

Modalità di iscrizione
1) versare 100,00 Euro per il 2005 (50,00Euro per i giovani sotto i 30 anni) sul c.c. 2555 intestato AIV c/o Agenzie San Paolo, Via Civinini, 48, 00197 Roma, (ABI 1025; CAB 03236);

2) seguire le istruzioni e le modalità riportate in questa sezione, compilando la scheda la cui copia può anche essere inviata via email a segreteria@valutazioneitaliana.it , o per posta in busta chiusa a:

Segreteria AIV

Via Luca Signorelli 5,

00196 Roma.

Diventare sostenitori dell'AIV
… dà diritto:

- all'invio della "Lettera AIV", la newsletter dell'Associazione ed altri comunicati dell'Associazione;
- ad ottenere l'ingresso al Congresso Annuale a 3 persone designate dall'Organizzazione;
- all'abbonamento alla Rassegna Italiana di Valutazione, edita in fascicoli quadrimestrali per 3 nominativi segnalati dall'Organizzazione;
- a ricevere 3 copie delle pubblicazioni della collana Valutazione (edita da Franco Angeli) prodotte nell'anno in cui si è sostenitori;
- ad iscrivere fino a 3 persone alle scuole AIV o altre iniziative formative al costo stabilito per i soci;
- ad avere sconti sulle pubblicazioni della Franco Angeli in occasione delle iniziative pubbliche dell'Associazione;
- ad ottenere visibilità sul sito.

a quota per i sostenitori 2005 è di € 1500,00

Modalità d'iscrizione

1) versare 1.500,00 Euro per il 2005 sul c.c. 2555 intestato AIV c/o Agenzie San Paolo, Via Civinini, 48, 00197 Roma, (ABI 1025; CAB 03236);

2) seguire le istruzioni e le modalità riportate in questa sezione, compilando la scheda la cui copia può anche essere inviata via email a segreteria@valutazioneitaliana.it , o per posta in busta chiusa a:

Segreteria AIV
Via Luca Signorelli 5,
00196 Roma.

Segreteria Organizzativa AIV
Per iscriversi, comunicare variazioni di recapito ed e-mail e per richiedere la Lettera AIV rivolgersi a:

email: segreteria@valutazioneitaliana.it

Tel: 06-3241054

La voce gentile che vi risponde è di Chiara Vecchio cui potete rivolgervi tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30.

Cura la Lettera AIV Chiara Sumiraschi
All'indirizzo: c.sumiraschi@valutazioneitaliana.it potete inviare osservazioni e suggerimenti ed eventuali proposte o offerte di collaborazione per la Lettera AIV.


Comunicate con tempestività le vostre variazioni di e- mail altrimenti non potremo inviarvi le prossime Lettere ed altre comunicazioni dell'AIV. Se invece non volete ricevere questa Lettera, inviate una mail di risposta segnalando NON VOGLIO RICEVERE LA LETTERA AIV. Grazie

      Lettera AIV
Lettera n.28
Giugno 2007

Lettera n.27
Gennaio 2007

Lettera n.26
Febbraio 2006

Lettera n.25
Luglio 2005

Lettera n.24
gennaio 2005

Lettera n.22
luglio 2004

Lettera n.21
novembre 2003

Lettera n.20
luglio 2003

Lettera n.19
aprile 2003

Lettera n.18
marzo 2003

Lettera n.17
dicembre 2002

Lettera n.16
novembre 2002

Lettera n.15
luglio 2002

Lettera n.14
marzo 2002

Lettera n.13
giugno 2001

Lettera n.12
marzo 2001

Lettera n.11
gennaio 2001

Lettera n.10
maggio 2000

  Segreteria AIV Redazione internet