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Lettera dellAssociazione Italiana di
Valutazione
numero 22, luglo 2004
Organo ufficiale dellAssociazione Italiana di
Valutazione
www.valutazioneitaliana.it
Versione integrale in formato .pdf
- IL CONSIGLIO DIRETTIVO 2004/2005
- “Crescere con qualità”,
nota del nuovo Presidente AIV Mauro Palumbo
- I membri del Direttivo 2004/2005:
chi sono costoro? E, soprattutto, cosa fanno e vorrebbero
fare per l’AIV?
- VII CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE,
MILANO, 25, 26 E 27 MARZO 2004 “LA RETE E L’ARCIPELAGO:
VIAGGIO TRA LE PRATICHE DELLA VALUTAZIONE ITALIANA”
- Il bilancio dell’evento
dell’organizzatrice del Congresso, Simona
Boselli
- Un Congresso “allargato”
- Il premio Tesi
- ATTIVITÀ EDITORIALI
- Rassegna Italiana di Valutazione
- Collana AIV
- DA NON PERDERE…
- VI Conferenza dell’Associazione
Europea di Valutazione: Governance, democrazia e valutazione,
Berlino, 30 settembre 2004 – 2 ottobre 2004
- Scuola Estiva AIV 2004, La valutazione
e la crescita dei territori: la sfida della sovrapposizione
degli strumenti, Tiriolo (Catanzaro), ottobre 2004
- SEGNALATI DA VOI
- I SOCI DELL’AIV
- VITA ASSOCIATIVA
- Associarsi all’AIV
- Modalità di iscrizione
- Segreteria Organizzativa AIV
Il
Consiglio Direttivo 2004/2005
“Crescere
con qualità”, nota del nuovo Presidente
AIV Mauro Palumbo
E’ quasi un luogo comune affermare che la valutazione
è in continua crescita, a livello nazionale ed
europeo; e non solo per merito dei Fondi Strutturali.
La consapevolezza dell’importanza della valutazione
si diffonde infatti verticalmente, dai livelli nazionali
e regionali a quelli locali, e orizzontalmente, dai
settori tradizionali (politiche economiche e del lavoro)
a quelli “nuovi” delle politiche sociali,
del territorio, dello sviluppo locale.
In un quadro sicuramente diverso e a soggetti più
consapevoli si pongono gli stessi interrogativi che
avevamo davanti nel febbraio 1997, quando a Roma fondammo,
numerosi ed entusiasti, l’AIV. Come far crescere
in Italia la cultura della valutazione, la qualità
delle valutazioni e il loro impatto sui processi decisionali,
come rendere la valutazione stimolo al miglioramento
delle politiche piuttosto che fonte di ansia o di preoccupazione.
Rispetto a sette anni fa registriamo un complessivo
miglioramento della professionalità dei committenti
e dei fornitori di ricerche valutative e dei loro prodotti.
Contiamo parecchi insegnamenti universitari sulla valutazione
e numerosi master post laurea di argomento valutativo
e scuole estive sul tema. Vediamo crescere la produzione
scientifica e metodologica italiana, fino a pochi anni
fa quantitativamente poco sviluppata .
Ci piace pensare che a questo processo abbia contribuito
anche l’attività dell’AIV, grazie
al generoso impegno di tanti soci e alle sollecitazioni
dei molti giovani che negli anni si sono iscritti.
Ma le sfide che ci attendono sono altrettanto consistenti
dei successi che possiamo registrare con soddisfazione.
Sul piano esterno va fatto ogni sforzo per aumentare
la qualità delle valutazioni prodotte e del loro
uso, anche affrontando (in chiave partecipata e a partire
dalle “comunità di pratiche”) il
tema degli standard e delle meta valutazioni. Sul piano
interno vanno ampliati i servizi ai soci e la base associativa
dell’AIV. La transdisciplinarietà della
valutazione deve essere leggibile anche nella nostra
base associativa: positive esperienze come quella del
recente congresso di Milano mostrano del resto quanto
sia preziosa la contaminazione tra saperi diversi e
quanto sia importante trovare nella valutazione un terreno
d’incontro tra diverse professionalità.
Va inoltre rafforzata la nostra proiezione internazionale,
bene rappresentata dalla Presidenza dell’EES di
Nicoletta Stame e dalle presenze importanti di Marta
Foresti e Laura Tagle: anche la transnazionalità
è una caratteristica della valutazione che va
coltivata a dovere.
Le nuove sfide che ci attendono richiedono dunque il
rafforzamento di tutti gli strumenti esistenti (scuole
estive, congressi e seminari, scuole estive e invernali,
Collana e Rivista) e l’impegno di tutti i soci,
ovviamente a partire dai componenti del Direttivo e
degli altri organi associativi.
Richiedono poi nuove idee, nuove risorse, nuove iniziative
… contiamo su tutti voi e sui nuovi soci che sapremo
attrarre per crescere con qualità e, perché
no, con intelligenza ed entusiasmo.
I membri del
Direttivo 2004/2005:
chi sono costoro?
E, soprattutto, cosa fanno e vorrebbero fare per l’AIV?
Ringraziando calorosamente Giuseppe Mele, Giuseppe Moro
e Domenico Patassini (membri uscenti) per l’impegno
e la passione con cui hanno lavorato per l’Associazione
in questi tre anni, presentiamo il nuovo Consiglio Direttivo
2004/2005:
Mauro Palumbo (Presidente), Rosaria Amantea, Andrea
Bagnulo, Simona Boselli, Livia Bovina, Daniela Oliva,
Chiara Sumiraschi, Laura Tagle, Bruno Turra; Domenico
Patassini (Past President).
Staff: Laura Tobaldo, Segreteria AIV;
Micaela Gentile, redazione internet.
Il Direttivo 2004/2005 si presenta ai soci (e non)
un po’ in ritardo rispetto alla nomina, ma con
grandi novità, che dovrebbero essere evidenti
all’occhio attento di tutti coloro che seguono
le “vicende” dell’Associazione.
A differenza degli anni passati, quando di fianco al
nome di ciascuno si poteva immediatamente leggere quale
carica (e quale onere gravoso…) era toccata in
sorte al malcapitato socio eletto nel Direttivo, per
il 2004/2005 abbiamo optato per una formula differente.
Ma prima di “svelarvi l’arcano”,
vogliamo condividere con voi il percorso che abbiamo
fatto quando nel Direttivo abbiamo cominciato a confrontarci
su quali sono i punti di forza e di debolezza (e le
immancabili opportunità e minacce) dell’AIV,
quali obiettivi di medio -lungo termine si prefigge
il Direttivo nei confronti dei soci, dell’Associazione
e del mondo della valutazione e quali azioni abbiamo
ritenuto opportuno attivare per perseguire i desiderata.
Come tutti voi che fate valutazione potete immaginare,
un percorso così complesso ha richiesto tempo:
è il motivo per il quale non ci siamo fatti vivi
per un po’ e di questo sentiamo il dovere di scusarci
con tutti voi, sperando che il cammino che faremo possa
essere apprezzato.
L’obiettivo –decisamente
ambizioso!- di diffondere e consolidare la cultura
della valutazione in Italia, deve essere perseguito
valorizzando le “risorse interne” (intese
come i soci dell’AIV) e coinvolgendo “risorse
esterne” (i non soci dell’AIV)
e, quindi, allargando la base sociale, e nel
riuscire a comporre le diverse anime della valutazione
intorno ad un progetto concreto e condiviso.
Tale obiettivo necessita di un nuovo impulso
organizzativo e di un concreto segnale di rinnovamento;
in considerazione di ciò, si è convenuto
che ogni membro del Direttivo avrà un incarico
preciso, con delega operativa da parte del Consiglio
su obiettivi concordati e condivisi. E ciascun membro
del Direttivo, che ha deciso di mettere al servizio
dell’AIV la propria competenza e la propria professionalità,
lavorerà in gruppo con gli altri membri del Direttivo,
con il supporto della segreteria organizzativa, della
redazione internet e di tutti coloro che vorranno dedicare
parte delle loro energie a questo progetto.
Ed ora, non ci resta che presentarvi le principali
innovazioni e le attività che caratterizzeranno
il periodo 2004/2005, così come le abbiamo maturate
in questi mesi.
La Segreteria e i servizi ai
soci
L’esperienza passata ha dimostrato che il trasferimento
fisico della sede dell’Associazione a seconda
del luogo di residenza del Segretario è causa
di notevoli problemi, perdite di tempo e, talvolta,
disservizi per i soci.
Il Direttivo ha deciso lo spostamento fisico della
sede a Roma, ritenuta la locazione
più comoda per garantire un accesso ragionevole
ai soci e al Direttivo.
Inoltre, il carico di lavoro della segreteria operativa
è in costante crescita: al fine di garantire
ai soci la dovuta assistenza si è pensato di
ampliare gli orari di ufficio della segreteria.
Non appena tali decisioni diverranno effettive,
le funzioni di Segretario e Tesoriere verranno gestite
congiuntamente da Daniela Oliva e Andrea Bagnulo.
La scelta di non individuare più in un singolo
membro del Direttivo il Segretario ed il Tesoriere,
ma di attribuire le funzioni di “Segreteria
e servizi ai soci” ad un’équipe
è motivata dal fatto che Daniela Oliva e Andrea
Bagnulo hanno coraggiosamente deciso di mettere al servizio
dell’Associazione e, quindi dei soci, la loro
professionalità con l’obiettivo di riuscire
a implementare e migliorare i servizi per i soci, dei
quali sarete costantemente informati con la rubrica
“I Soci dell’AIV” della Lettera.
Bruno Turra rimane Segretario per
consentire un trasferimento di sede e competenze più
agevole possibile.
Attività “istituzionali”
dell’AIV
Mauro Palumbo, in virtù della
sua carica di Presidente, e Simona Boselli,
in continuità con l’attività del
Congresso, continueranno a tenere i contatti con la
rete dei soci curatori e relatori (e non) del
Congresso, per consolidare e valorizzare il rapporto
costruttivo che si è venuto a creare e verificheranno
quali attività dell’AIV è possibile
promuovere per e con i soci stessi.
La tradizionale scuola estiva dell’AIV
2004, che avrà luogo a Tiriolo
(Catanzaro) verrà curata da Rosaria
Amantea e Laura Tagle.
L’interesse dell’AIV di continuare a proporre
un’intensa azione culturale e formativa, con un
occhio ai più giovani che desiderano cimentarsi
con questa attività e con particolare attenzione
a tutti gli utilizzatori e i valutatori motiva la scelta
del Direttivo di potenziare la proposta formativa, valorizzando
la formula di scuola breve e relativamente specialistica
che ha riscosso particolare successo nel 2003.
I programmi dettagliati delle iniziative verranno puntualmente
pubblicati sul sito.
La politica editoriale dell’AIV
che si concretizza nella RIV e nella Collana AIV verrà
seguita da Mauro Palumbo, Andrea Bagnulo e Laura
Tagle.
In relazione al Comitato Editoriale della collana AIV
è stata valutata l’opportunità che
il Presidente del Comitato Editoriale annualmente verifichi
l’interesse dei membri del Comitato Editoriale
di continuare a far parte del Comitato e relazioni al
Direttivo sull’attività del Comitato Editoriale.
Infine, tutto quel complesso di attività che
per semplicità chiameremo comunicazione,
e che comprende la gestione di eventi, il sito internet,
la Lettera AIV, i rapporti con la stampa e la politica
di diffusione (ai soci e ai non soci) dell’attività
dell’Associazione, verrà curata da Chiara
Sumiraschi, con il validissimo supporto di
Andrea Bagnulo, Simona Boselli, e Laura Tagle,
che si avvarranno della preziosa collaborazione di Micaela
Gentile e Laura Tobaldo.
VII
Congresso dell'Associazione, Milano, 25, 26 e 27 marzo
2004
“La rete e l’arcipelago:
viaggio tra le pratiche della valutazione italiana”
Il bilancio
dell’evento dell’organizzatrice del Congresso,
Simona Boselli
Il Congresso Nazionale è il principale appuntamento
annuale dell’Associazione ed è inteso e
promosso come sede di aggiornamento e scambio per tutti
coloro che, con diversi ruoli, operano e intendono operare
per la valutazione di progetti, programmi, piani o politiche
pubbliche.
Il Congresso 2004 aveva l’obiettivo di
consolidare la rete dei Soci, nell’ipotesi che
una rete più stretta tra coloro che chiedono
e fanno valutazione sia lo strumento principale per
promuovere cultura valutativa. Per la sua fondamentale
importanza nella vita associativa, il Direttivo 2003/2004
ha voluto investire molto, anche in termini economici
e finanziari, nella ricerca di una formula congressuale
adeguata alle esigenze e peculiarità della comunità
di pratica della valutazione italiana, molto variegata
e diversificata per settori, per approcci, per metodi
e professionalità.
Per questa ragione, il Direttivo ha preferito non individuare
un tema o su una prospettiva da cui osservare l’evolversi
della valutazione in Italia, ma ha scelto, diversamente
dai precedenti Congressi, di condividere il programma
con i Soci, chiamati a candidare ed organizzare insieme
alla direzione dell’AIV, workshop, tavole rotonde
e iniziative parallele.
L’invito ai Soci a presentare temi alla discussione,
motivandoli per attualità e rilevanza ha riscosso
un notevole successo. 40 soci, sussidiati e coordinati
dal gruppo di Direzione dell’Associazione, hanno
proposto e organizzato i 34 workshop tematici, le due
tavole rotonde e l’iniziativa Formare alla Valutazione.
Dei 200 relatori, la metà sono stati invitati
a presentare i loro lavori, e altrettanti hanno risposto
ai call for paper dei Soci curatori.
I temi hanno spaziato sia in direzione settoriale che
d’approccio. I principali filoni tematici settoriali
hanno riguardato la valutazione delle politiche sociali
e sanitarie, del lavoro, dello sviluppo socie-economico,
delle pari opportunità, del governo del territorio,
dell’istruzione e della ricerca e università.
Molto si è trattato in ordine all’istituzionalizzazione
della valutazione, dalla tavola rotonda iniziale che
ha voluto esplicitamente fare il punto sullo stato dell’arte
in Regione Lombardia fino ad affrontare le problematiche
inerenti alla valutazione intermedia dei fondi strutturali
e il lavoro dei nuclei di valutazione.
In alcuni workshop si è enfatizzato maggiormente
il tema del metodo e dell’approccio alla valutazione,
in altri le questioni di significato dell’azione
valutativa.
Da segnalare i workshop dai temi di frontiera, che
hanno messo in relazione la pratica della valutazione
con le profonde trasformazioni dell’azione pubblica,
dal punto di vista della politica, della comunicazione
e dei linguaggi.
Nel complesso sembra che la formula congressuale sia
stata apprezzata sia dal punto di vista delle presenze
(438 visitatori registrati, di cui solo 203 i soci)
che dalle considerazioni dei Soci presenti all’incontro
conclusivo di autovalutazione del congresso di sabato
27 marzo, in seguito ad un intervento di commento sul
congresso dello stesso Presidente Domenico Patassini.
L’affluenza più significativa l’hanno
vista le tavole rotonde, circa 300 persone presenti.
La presenza ai workshop, in parallelo, è andata
dalle 7 alle 75 persone. La punta più bassa si
è avuta nel corso delle ore dello sciopero generale
del 26 che ha affrettato le partenze di molti congressisti.
I temi che hanno riscosso più successo in termine
di presenze sono stati (più di 40 partecipanti
a workshop) la valutazione intermedia dei fondi strutturali
(Senn e Sumiraschi), i discorsi di “valutazione
partecipata” (Boselli), il tema della valutazione
delle assemblee legislative (Sisti), la tematica trasversale
del significato della valutazione come costruttore di
senso (Bezzi); la valutazione della governance territoriale
nelle politiche di sviluppo locale (Di Giacomo), l’azione
dei Nuclei di valutazione (Tagle); la valutazione delle
politiche di sviluppo tramite modelli macroeconomici
(Pellegrini) e la tematica della formazione continua
(Angotti e Roberto).
Sempre dal monitoraggio emerge che, in termini di apprezzamento,
sembrano essere stati più apprezzati i workshop
più ristretti (con meno partecipanti) che hanno
ovviamente consentito l’interazione con il pubblico
e l’approfondimento concettuale.
A questo punto occorre capire come desideriamo continuare.
Sarebbe bello che i curatori e i relatori formulassero
proposte al direttivo AIV su come proseguire il loro
approfondimento, o sul lanciarne degli altri. Quello
del congresso è uno stile di relazione Soci-Direzione
dell'Associazione che ci piace continuare a praticare.
Fatevi avanti quindi con idee e proposte, e vediamo
insieme cosa si può fare.
In cantiere abbiamo già il proseguo del workshop
Senn-Sumiraschi e alcune pubblicazioni sulla RIV e sulla
collana AIV...
Si possono pensare sia forme seminariali che eventi
più mondani, o tornare ai vecchi cari gruppi
di lavoro sulle pratiche della valutazione. Ciò
che è importante è non perdersi di vista!
Il programma del Congresso, aggiornato degli abstract
dei relatori e di alcuni paper definitivi, è
consultabile sul sito dell’AIV.
www.valutazioneitaliana.it
Un Congresso
“allargato”
La formula congressuale ha voluto esplicitamente allargare
le reti della comunità dei valutatori anche geograficamente,
incentivando i Soci curatori ad invitare professionisti
che lavorano in altri Paesi. Gli ospiti sono stati:
- Eva Martinez Lliso, Responsabile valutazione FORCEM,
Spagna, relatrice al workshop curato da Roberto Angotti
e Franco Frigo “Il monitoraggio e la valutazione
degli investimenti pubblici e privati in formazione
continua”;
- Veronica Gaffey, Commissione Europea, è
intervenuta con un contributo dal titolo “The
Mid Term Evaluation of the Structural Funds in 2003
– the Commission’s perspective on Lessons
Learned” all’interno del workshop
“Limiti e potenzialità della valutazione
intermedia dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali
nel periodo 2000-2006” curato da Lanfranco
Senn e Chiara Sumiraschi;
- Daria Babeshko, President of Student Association,
e Yuri Tchepurko, entrambi dalla Kuban State University
of Krasnodar (Russian Federation), hanno presentato
il loro contributo dal titolo “Economy,
quality and evaluation, between East and West”
nell’ambito del workshop “La metodologia
della valutazione della qualità della formazione
dei giovani in Europa. Giovani e mondo delle imprese
in Europa tra Est e Ovest” curato da Alessandro
Figus;
- Jaap Scheerens, Università di Twente –
Olanda, invitato da Mauro Palumbo, ha proposto “Una
ricostruzione del percorso del tema della valutazione
dell’istruzione, con riferimenti internazionali”
all’interno del workshop “La valutazione
dell’istruzione” curato da Giovanna
Roiatti e Arnaldo Spallacci;
- Ruggero Schleicher-Tappeser, Direttore EURES, di
Freiburg, invitato da Claudio Bezzi nel workshop da
lui curato “Il significato ulteriore: la
valutazione come costruzione di senso”
ha presentato un intervento dal titolo “Valutazione,
sviluppo sostenibile e good governance”;
- Tale Kvalvaag, Evaluation Officer Department for
Evaluation and Internal Audit (UTV), Swedish International
Development Co-operation Agency (Sida) ha relazionato
su “Lessons learnt from evaluating gender mainstreaming”,
all’interno del workshop “Criteri,
metodi e strumenti per la valutazione del gender mainstreaming
affrontando la policy evaporation” curato
da Marina Forestieri.
Il premio
Tesi
In occasione del suo VII Congresso, che si è svolto
a Milano nei giorni 24, 25 e 26 Marzo 2004, l’AIV
ha istituito, per il quinto anno consecutivo, un premio
per le migliori tesi di laurea, di master o di dottorato
dedicate a temi attinenti la valutazione di politiche
pubbliche, programmi economico-sociali, istituzioni e
progetti di sviluppo urbano e di riqualificazione territoriale,
in Italia o all'estero. Il premio intende riconoscere
l'originalità del contributo sul piano teorico-metodologico
e applicativo. Nel corso della tradizionale Cena
Sociale sono stati assegnati due Premi Ex Equo alle
migliori tesi di laurea e dottorato e master sul tema
della Valutazione, ossia a:
Angela Colucci, “Vorrei la bicicletta”.
Un esercizio di ricerca-azione su un caso di studio:
costruire nuovi indicatori per il Progetto di aiuto
alle famiglie dei bambini in situazione di rischio:
prevenzione delle peggiori forme di lavoro minorile
nel Dip. di Ziguinchor – Senegal;
Ferruccio Biolcati Rinaldi, Povertà,
teoria e tempo. Un approccio alla valutazione delle
politiche di sostegno al reddito;
Federica Marangoni, Marco Mirabile, Valutazione
del capitale istituzionale generato dal processo di
Agenda 21 della Provincia di Torino.
Attività
editoriali
Rassegna Italiana
di Valutazione
La Rassegna Italiana di Valutazione (RIV) vuole elevare
il livello del dibattito sulla valutazione italiana,
anche favorendo il dialogo tra le diverse anime (valutatori,
pubblica amministrazione, ecc.).
Inviate quindi articoli teorici, saggi metodologici,
questioni di pratica; aprite dibattiti; suggerite opere
da recensire. Soltanto se partecipate, la RIV continuerà
a vivere a lungo, e potrà dare un contributo
significativo allo sviluppo della cultura valutativa
in Italia.
Chi intende sottoporre testi per la pubblicazione può
inviare le proposte ai curatori di sezione ai seguenti
indirizzi:
- Teoria e metodi (Mita Marra): Mita.Marra@issm.cnr.it;
- Sezione Monografica: la sezione varia da fascicolo
a fascicolo ed i contributi sono sollecitati direttamente
dalla redazione; potete inviare eventuali proposte a:
Claudio
Bezzi bezzi@valutazione.it;
- Pratiche ed Usi (Andrea Bagnulo): abagnulo@cleseconomia.com;
- Letture valutative (Michela Vecchia): m.vecchia@socleoyouth.be;
- Notizie dalla Comunità (Claudio Bezzi): bezzi@valutazione.it.
Collana AIV
La Collana AIV si prefigge la diffusione della cultura
della valutazione in Italia. Il Direttore Scientifico
è Mauro Palumbo ed il Comitato Editoriale è
composto da Aviana Bulgarelli, Alberto Martini, Giuseppe
Mele, Domenico Patassini, Alberto Silvani.
Pubblicazioni
Liliana Leone, G. Vecchi (a cura di), Valutazione 2002.
Pratiche di valutazione in Italia: consolidamenti, ripensamenti
e nuovi ambiti di riflessione.
Nicoletta Stame, Alberto Silvani, Lucia Scarpitti (a
cura di), Sviluppare le capacità di valutazione
dei funzionari pubblici nella gestione dei fondi strutturali,
FrancoAngeli, 2001 (Edizione riservata. É possibile
scaricare il testo dal sito internet www.valutazioneitaliana.it/scaffale.php)
Nicoletta Stame (a cura di), Annuario AIV 2001. Lo sviluppo
della valutazione in Italia
Mauro Palumbo, con un saggio di Nicoletta Stame, Il
processo di valutazione. Decidere, programmare, valutare,
FrancoAngeli, 2001
Raffaele Brancati (a cura di), Analisi e metodologie
per la valutazione delle politiche industriali, FrancoAngeli,
2001
Claudio Bezzi, Il disegno della ricerca valutativa,
FrancoAngeli, 2001
Carlo Bisio (a cura di), Valutare la formazione. Azioni,
significati e valori, FrancoAngeli, 2001
Mauro Palumbo (a cura di), Annuario AIV 2000. Esperienze
e riflessioni, FrancoAngeli, 2000
Da
non perdere…
VI Conferenza dell’Associazione
Europea di Valutazione:
Governance, democrazia e valutazione, Berlino, 30 settembre
2004 – 2 ottobre 2004
Il bisogno di valutazione è ampiamente riconosciuto
nell’ambito dei sistemi di governance che cercano
di modernizzare e introdurre nuovi approcci alla governance
a livello nazionale e internazionale. In questo contesto,
è necessario approfondire il contributo che la
valutazione può apportare a modelli di governance
democratici e trasparenti.
La Sesta Conferenza dell’EES vuole riflettere
sulle seguenti questioni chiave:
la complessità dei programmi, la molteplicità
dei partner istituzionali e degli stakeholders, gli
ambienti multi-culturali e le combinazioni di strumenti
di policy: in che modo la valutazione può contribuire
a migliorare questo scenario, rispettando le diversità
culturali e aumentando la giustizia sociale?
l’accountability è sempre più considerata
come una forma di “mutua responsabilità”
tra decisori pubblici, manager pubblici e cittadini:
ciascuno di questi attori è responsabile nei
confronti degli altri, nel perseguimento dell’interesse
pubblico;
gli standard e le linee guida per le attività
di valutazione non sono più viste come regole
rigide alle quali attenersi scrupolosamente, quanto,
piuttosto, parte delle “comunità di pratica”
da elaborarsi in modo collettivo per la costruzione
del valore;
l’implementazione delle politiche, con tutti i
suoi sforzi sulla rappresentanza, l’accountability
e l’apprendimento organizzativo, è diventata
centrale nella valutazione dei risultati e degli impatti.
Il policy making non è relativo alla decisione,
ma è un processo e spesso è proprio in
questo processo che si spiegano i risultati e gli impatti
e come questi possano essere migliorati;
il knowledge management e la formazione alla valutazione
rappresentano una parte cruciale per lo sviluppo istituzionale.
Al fine di utilizzare la valutazione, le istituzioni
necessitano di essere coscienti di ciò che sanno:
il problema è come far emergere la conoscenza
dai network di esperienza, la meta-analisi e la sintesi.
Infine l'invito è quello di partecipare al congresso
attivamente. Ricordiamo qui che ben due presenze italiane
siedono nel direttivo EES, Nicoletta Stame, President
della Society, e Marta Foresti.
Per informazioni sulla VI Conferenza dell’EES:
http://www.europeanevaluation.org/conferences/future/berlin_2004/index.html
Per registrarsi alla VI Conferenza dell’EES:
http://www.congressa.de/ees/
Scuola Estiva
AIV 2004, La valutazione e la crescita dei territori:
la sfida della sovrapposizione degli strumenti, Tiriolo
(Catanzaro), ottobre 2004
Come ogni anno l’Associazione Italiana di Valutazione
organizza una scuola estiva di valutazione nel tentativo
di contribuire al miglioramento della pratica della
valutazione tra professionisti e funzionari pubblici
già informati sulla valutazione.
La Scuola Estiva 2004 si terrà nel mese di ottobre
a Tiriolo (CZ) (dove ancora in ottobre possiamo dire
che è estate!) in collaborazione il Centro Studi
e Ricerche FIELD, che fornisce formazione continua agli
imprenditori locali e ai manager e mette a disposizione
i suoi locali, la struttura organizzativa, l’esperienza
nella formazione e il network territoriale.
Nel passato, le scuole organizzate dall’AIV hanno
focalizzato l’attenzione sulla valutazione dei
programmi di sviluppo locale (Venezia, Scuola Estiva
2002: La valutazione nella programmazione locale e Avellino,
Scuola Estiva 2003: Valutare lo sviluppo locale) e sul
disegno di valutazione (Roma, Scuola Invernale 2003:
Come si progetta la valutazione).
Con la Scuola Estiva 2004, l’AIV intende completare
un percorso di riflessione sul rapporto valutazione
e sviluppo locale, focalizzando l’attenzione sulla
valutazione dei programmi complessi con un approccio
basato sul territorio.
La scuola si rivolge ad un target di persone con esperienza
nella valutazione e in particolare agli operatori pubblici
e privati del territorio impegnati in piani e programmi
a scala locale, ai sindaci, ai valutatori di programmi
regionali e ai membri dei Nuclei di Valutazione Regionale.
Calendario, organizzazione e costi del corso: nel mese
di settembre, il programma dettagliato sul sito:
http://www.valutazioneitaliana.it/.
Saranno ammessi al massimo 30 partecipanti.
Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione
alla scuola.
Sede: Centro Studi FIELD, Tiriolo (Catanzaro)
Curano l’organizzazione della Scuola Estiva 2004
per l'AIV Mauro Palumbo, Rosaria Amantea e Laura Tagle.
Segnalati
da voi
Third Conference of the African
Evaluation Association (AfrEA)
Cape Town, South Africa, on 1-4 December 2004
More details on the AfrEA website, www.afrea.org
PAIDEIA Alta formazione nelle
scienze umane
Prima scuola estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale
23 agosto - 3 settembre, Giffoni Valle Piana
Sesta scuola estiva di Teoria e Metodologia Sociologica
20 - 25 settembre, Vietri sul Mare (Salerno)
Ulteriori informazioni sul sito http://www.me-teor.it/
I Soci dell’AIV
Cari soci,
con la Lettera AIV n. 22 si inaugura una nuova rubrica
dedicata appositamente ai soci dell’AIV, che speriamo
serva a garantire migliore comunicazione con i soci.
In questa sezione verrete costantemente aggiornati delle
novità che l’Associazione ha in serbo e
realizza per voi.
Un esempio? leggete più oltre..
La nostra ambizione è inoltre di creare un punto
di contatto, complementare al nostro sito WEB, nel quale
raccogliere le vostre osservazioni e i suggerimenti
sui servizi che gradireste fossero attivati.
Insomma questa rubrica vuole essere uno strumento di
confronto di idee che contribuisca ad un reciproco arricchimento.
Prossimamente…
Cari Soci,
nel salutarvi dopo alcune settimane dal Congresso, intendiamo
mettervi al corrente di alcune decisioni prese nel corso
del primo Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Su sollecito di alcuni Soci, riteniamo interessante
inserire sul sito dell’AIV una lista dei Soci
dell'anno in corso, completa di:
- nome cognome;
- professionista/docente/studente/funzionario;
- ente/società (se presente);
- indirizzo e-mail;
- interessi scientifici prevalenti (come indicati nella
scheda di iscrizione);
- regione/città di residenza-lavoro.
Lo scopo è ovviamente quello di rendere noto
ai frequentatori del sito da chi è composta l'Associazione
e, soprattutto mettere in rete tra loro i Soci che insistono
su determinate aree geografiche.
Ricordiamo inoltre che, per chi vorrà, sarà
possibile completare i riferimenti personali con un
link al proprio curriculum professionale, che potete
inviare alla pagina:
http://www.valutazioneitaliana.it/curriculum.php
Cari soci, se ritenete che i vostri dati non debbano
essere pubblicati, siete cortesemente invitati ad informare
della vostra decisione la Segreteria (segreteria@valutazioneitaliana.it)
entro il 15 settembre 2004. Grazie della collaborazione.
Vita Associativa
Associarsi
all’AIV…
… da diritto all'invio di questa "Lettera
AIV", alla partecipazione al Congresso annuale,
a ricevere la Rassegna Italiana di Valutazione e ad
agevolazioni nell'acquisto di pubblicazioni, nel corso
di eventi organizzati dall'Associazione. Associarsi
significa soprattutto partecipare alla costruzione di
una cultura della valutazione dell’azione pubblica.
La quota di iscrizione per soci "ordinari"
anno 2002 è di € 85,00, soci "giovani"
(30 anni non compiuti anno 2003), € 42,00.
Modalità
di iscrizione
1) versare € 85,00 per il 2002 (€ 42,00 per
i giovani sotto i 30 anni) sul c.c. 2428 Banca San Paolo
ABI 1025, CAB 39140.
2) compilare la scheda di iscrizione (sul sito www.valutazioneitaliana.it)
indicando il pagamento e inviarla via FAX, via posta
elettronica o tramite posta ordinaria a:
AIV – Associazione Italiana di Valutazione, Piazzale
Stazione 7, 35131 – Padova
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Tel/fax 049-8760035
Affinché l’iscrizione sia convalidata
è indispensabile compilare la scheda di adesione
e firmarla seguendo esattamente il formulario delle
domande. In tutti i casi dovrà essere compresa
l’informativa ai sensi della legge 675/96
Segreteria
Organizzativa AIV
Per iscriversi, comunicare variazioni di recapito ed
e-mail e per richiedere la Lettera AIV rivolgersi a:
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Tel/fax 049-8760035
La voce gentile che vi risponde è di Laura Tobaldo
cui potete rivolgervi il martedì mattina e il
giovedì pomeriggio.
Segretario Nazionale AIV: Bruno Vigilio Turra
Piazzale Stazione 7, 35131 – Padova
Telefono 049-8760035 martedì mattina e giovedì
pomeriggio
Fax. 049-662579
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Cura la Lettera AIV Chiara Sumiraschi
All’indirizzo: chiara.sumiraschi@uni-bocconi.it
potete inviare osservazioni e suggerimenti ed eventuali
proposte o offerte di collaborazione per la Lettera
AIV.
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