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Italiana di
Valutazione

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Lettera dell’Associazione Italiana di
Valutazione

numero 22, luglo 2004
Organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Valutazione
www.valutazioneitaliana.it
Versione integrale in formato .pdf

Il Consiglio Direttivo 2004/2005

“Crescere con qualità”, nota del nuovo Presidente AIV Mauro Palumbo
E’ quasi un luogo comune affermare che la valutazione è in continua crescita, a livello nazionale ed europeo; e non solo per merito dei Fondi Strutturali. La consapevolezza dell’importanza della valutazione si diffonde infatti verticalmente, dai livelli nazionali e regionali a quelli locali, e orizzontalmente, dai settori tradizionali (politiche economiche e del lavoro) a quelli “nuovi” delle politiche sociali, del territorio, dello sviluppo locale.
In un quadro sicuramente diverso e a soggetti più consapevoli si pongono gli stessi interrogativi che avevamo davanti nel febbraio 1997, quando a Roma fondammo, numerosi ed entusiasti, l’AIV. Come far crescere in Italia la cultura della valutazione, la qualità delle valutazioni e il loro impatto sui processi decisionali, come rendere la valutazione stimolo al miglioramento delle politiche piuttosto che fonte di ansia o di preoccupazione.
Rispetto a sette anni fa registriamo un complessivo miglioramento della professionalità dei committenti e dei fornitori di ricerche valutative e dei loro prodotti.
Contiamo parecchi insegnamenti universitari sulla valutazione e numerosi master post laurea di argomento valutativo e scuole estive sul tema. Vediamo crescere la produzione scientifica e metodologica italiana, fino a pochi anni fa quantitativamente poco sviluppata .
Ci piace pensare che a questo processo abbia contribuito anche l’attività dell’AIV, grazie al generoso impegno di tanti soci e alle sollecitazioni dei molti giovani che negli anni si sono iscritti.
Ma le sfide che ci attendono sono altrettanto consistenti dei successi che possiamo registrare con soddisfazione. Sul piano esterno va fatto ogni sforzo per aumentare la qualità delle valutazioni prodotte e del loro uso, anche affrontando (in chiave partecipata e a partire dalle “comunità di pratiche”) il tema degli standard e delle meta valutazioni. Sul piano interno vanno ampliati i servizi ai soci e la base associativa dell’AIV. La transdisciplinarietà della valutazione deve essere leggibile anche nella nostra base associativa: positive esperienze come quella del recente congresso di Milano mostrano del resto quanto sia preziosa la contaminazione tra saperi diversi e quanto sia importante trovare nella valutazione un terreno d’incontro tra diverse professionalità. Va inoltre rafforzata la nostra proiezione internazionale, bene rappresentata dalla Presidenza dell’EES di Nicoletta Stame e dalle presenze importanti di Marta Foresti e Laura Tagle: anche la transnazionalità è una caratteristica della valutazione che va coltivata a dovere.
Le nuove sfide che ci attendono richiedono dunque il rafforzamento di tutti gli strumenti esistenti (scuole estive, congressi e seminari, scuole estive e invernali, Collana e Rivista) e l’impegno di tutti i soci, ovviamente a partire dai componenti del Direttivo e degli altri organi associativi.
Richiedono poi nuove idee, nuove risorse, nuove iniziative … contiamo su tutti voi e sui nuovi soci che sapremo attrarre per crescere con qualità e, perché no, con intelligenza ed entusiasmo.

I membri del Direttivo 2004/2005:
chi sono costoro?
E, soprattutto, cosa fanno e vorrebbero fare per l’AIV?

Ringraziando calorosamente Giuseppe Mele, Giuseppe Moro e Domenico Patassini (membri uscenti) per l’impegno e la passione con cui hanno lavorato per l’Associazione in questi tre anni, presentiamo il nuovo Consiglio Direttivo 2004/2005:
Mauro Palumbo (Presidente), Rosaria Amantea, Andrea Bagnulo, Simona Boselli, Livia Bovina, Daniela Oliva, Chiara Sumiraschi, Laura Tagle, Bruno Turra; Domenico Patassini (Past President).

Staff: Laura Tobaldo, Segreteria AIV; Micaela Gentile, redazione internet.

Il Direttivo 2004/2005 si presenta ai soci (e non) un po’ in ritardo rispetto alla nomina, ma con grandi novità, che dovrebbero essere evidenti all’occhio attento di tutti coloro che seguono le “vicende” dell’Associazione.

A differenza degli anni passati, quando di fianco al nome di ciascuno si poteva immediatamente leggere quale carica (e quale onere gravoso…) era toccata in sorte al malcapitato socio eletto nel Direttivo, per il 2004/2005 abbiamo optato per una formula differente.

Ma prima di “svelarvi l’arcano”, vogliamo condividere con voi il percorso che abbiamo fatto quando nel Direttivo abbiamo cominciato a confrontarci su quali sono i punti di forza e di debolezza (e le immancabili opportunità e minacce) dell’AIV, quali obiettivi di medio -lungo termine si prefigge il Direttivo nei confronti dei soci, dell’Associazione e del mondo della valutazione e quali azioni abbiamo ritenuto opportuno attivare per perseguire i desiderata.

Come tutti voi che fate valutazione potete immaginare, un percorso così complesso ha richiesto tempo: è il motivo per il quale non ci siamo fatti vivi per un po’ e di questo sentiamo il dovere di scusarci con tutti voi, sperando che il cammino che faremo possa essere apprezzato.

L’obiettivo –decisamente ambizioso!- di diffondere e consolidare la cultura della valutazione in Italia, deve essere perseguito valorizzando le “risorse interne” (intese come i soci dell’AIV) e coinvolgendo “risorse esterne” (i non soci dell’AIV) e, quindi, allargando la base sociale, e nel riuscire a comporre le diverse anime della valutazione intorno ad un progetto concreto e condiviso.

Tale obiettivo necessita di un nuovo impulso organizzativo e di un concreto segnale di rinnovamento; in considerazione di ciò, si è convenuto che ogni membro del Direttivo avrà un incarico preciso, con delega operativa da parte del Consiglio su obiettivi concordati e condivisi. E ciascun membro del Direttivo, che ha deciso di mettere al servizio dell’AIV la propria competenza e la propria professionalità, lavorerà in gruppo con gli altri membri del Direttivo, con il supporto della segreteria organizzativa, della redazione internet e di tutti coloro che vorranno dedicare parte delle loro energie a questo progetto.

Ed ora, non ci resta che presentarvi le principali innovazioni e le attività che caratterizzeranno il periodo 2004/2005, così come le abbiamo maturate in questi mesi.

La Segreteria e i servizi ai soci
L’esperienza passata ha dimostrato che il trasferimento fisico della sede dell’Associazione a seconda del luogo di residenza del Segretario è causa di notevoli problemi, perdite di tempo e, talvolta, disservizi per i soci.

Il Direttivo ha deciso lo spostamento fisico della sede a Roma, ritenuta la locazione più comoda per garantire un accesso ragionevole ai soci e al Direttivo.

Inoltre, il carico di lavoro della segreteria operativa è in costante crescita: al fine di garantire ai soci la dovuta assistenza si è pensato di ampliare gli orari di ufficio della segreteria.

Non appena tali decisioni diverranno effettive, le funzioni di Segretario e Tesoriere verranno gestite congiuntamente da Daniela Oliva e Andrea Bagnulo.
La scelta di non individuare più in un singolo membro del Direttivo il Segretario ed il Tesoriere, ma di attribuire le funzioni di “Segreteria e servizi ai soci” ad un’équipe è motivata dal fatto che Daniela Oliva e Andrea Bagnulo hanno coraggiosamente deciso di mettere al servizio dell’Associazione e, quindi dei soci, la loro professionalità con l’obiettivo di riuscire a implementare e migliorare i servizi per i soci, dei quali sarete costantemente informati con la rubrica “I Soci dell’AIV” della Lettera.

Bruno Turra rimane Segretario per consentire un trasferimento di sede e competenze più agevole possibile.

Attività “istituzionali” dell’AIV
Mauro Palumbo, in virtù della sua carica di Presidente, e Simona Boselli, in continuità con l’attività del Congresso, continueranno a tenere i contatti con la rete dei soci curatori e relatori (e non) del Congresso, per consolidare e valorizzare il rapporto costruttivo che si è venuto a creare e verificheranno quali attività dell’AIV è possibile promuovere per e con i soci stessi.

La tradizionale scuola estiva dell’AIV 2004, che avrà luogo a Tiriolo (Catanzaro) verrà curata da Rosaria Amantea e Laura Tagle.
L’interesse dell’AIV di continuare a proporre un’intensa azione culturale e formativa, con un occhio ai più giovani che desiderano cimentarsi con questa attività e con particolare attenzione a tutti gli utilizzatori e i valutatori motiva la scelta del Direttivo di potenziare la proposta formativa, valorizzando la formula di scuola breve e relativamente specialistica che ha riscosso particolare successo nel 2003.
I programmi dettagliati delle iniziative verranno puntualmente pubblicati sul sito.

La politica editoriale dell’AIV che si concretizza nella RIV e nella Collana AIV verrà seguita da Mauro Palumbo, Andrea Bagnulo e Laura Tagle.
In relazione al Comitato Editoriale della collana AIV è stata valutata l’opportunità che il Presidente del Comitato Editoriale annualmente verifichi l’interesse dei membri del Comitato Editoriale di continuare a far parte del Comitato e relazioni al Direttivo sull’attività del Comitato Editoriale.

Infine, tutto quel complesso di attività che per semplicità chiameremo comunicazione, e che comprende la gestione di eventi, il sito internet, la Lettera AIV, i rapporti con la stampa e la politica di diffusione (ai soci e ai non soci) dell’attività dell’Associazione, verrà curata da Chiara Sumiraschi, con il validissimo supporto di Andrea Bagnulo, Simona Boselli, e Laura Tagle, che si avvarranno della preziosa collaborazione di Micaela Gentile e Laura Tobaldo.

VII Congresso dell'Associazione, Milano, 25, 26 e 27 marzo 2004
“La rete e l’arcipelago:
viaggio tra le pratiche della valutazione italiana”


Il bilancio dell’evento dell’organizzatrice del Congresso, Simona Boselli
Il Congresso Nazionale è il principale appuntamento annuale dell’Associazione ed è inteso e promosso come sede di aggiornamento e scambio per tutti coloro che, con diversi ruoli, operano e intendono operare per la valutazione di progetti, programmi, piani o politiche pubbliche.

Il Congresso 2004 aveva l’obiettivo di consolidare la rete dei Soci, nell’ipotesi che una rete più stretta tra coloro che chiedono e fanno valutazione sia lo strumento principale per promuovere cultura valutativa. Per la sua fondamentale importanza nella vita associativa, il Direttivo 2003/2004 ha voluto investire molto, anche in termini economici e finanziari, nella ricerca di una formula congressuale adeguata alle esigenze e peculiarità della comunità di pratica della valutazione italiana, molto variegata e diversificata per settori, per approcci, per metodi e professionalità.

Per questa ragione, il Direttivo ha preferito non individuare un tema o su una prospettiva da cui osservare l’evolversi della valutazione in Italia, ma ha scelto, diversamente dai precedenti Congressi, di condividere il programma con i Soci, chiamati a candidare ed organizzare insieme alla direzione dell’AIV, workshop, tavole rotonde e iniziative parallele.

L’invito ai Soci a presentare temi alla discussione, motivandoli per attualità e rilevanza ha riscosso un notevole successo. 40 soci, sussidiati e coordinati dal gruppo di Direzione dell’Associazione, hanno proposto e organizzato i 34 workshop tematici, le due tavole rotonde e l’iniziativa Formare alla Valutazione.
Dei 200 relatori, la metà sono stati invitati a presentare i loro lavori, e altrettanti hanno risposto ai call for paper dei Soci curatori.

I temi hanno spaziato sia in direzione settoriale che d’approccio. I principali filoni tematici settoriali hanno riguardato la valutazione delle politiche sociali e sanitarie, del lavoro, dello sviluppo socie-economico, delle pari opportunità, del governo del territorio, dell’istruzione e della ricerca e università.

Molto si è trattato in ordine all’istituzionalizzazione della valutazione, dalla tavola rotonda iniziale che ha voluto esplicitamente fare il punto sullo stato dell’arte in Regione Lombardia fino ad affrontare le problematiche inerenti alla valutazione intermedia dei fondi strutturali e il lavoro dei nuclei di valutazione.

In alcuni workshop si è enfatizzato maggiormente il tema del metodo e dell’approccio alla valutazione, in altri le questioni di significato dell’azione valutativa.

Da segnalare i workshop dai temi di frontiera, che hanno messo in relazione la pratica della valutazione con le profonde trasformazioni dell’azione pubblica, dal punto di vista della politica, della comunicazione e dei linguaggi.

Nel complesso sembra che la formula congressuale sia stata apprezzata sia dal punto di vista delle presenze (438 visitatori registrati, di cui solo 203 i soci) che dalle considerazioni dei Soci presenti all’incontro conclusivo di autovalutazione del congresso di sabato 27 marzo, in seguito ad un intervento di commento sul congresso dello stesso Presidente Domenico Patassini.

L’affluenza più significativa l’hanno vista le tavole rotonde, circa 300 persone presenti. La presenza ai workshop, in parallelo, è andata dalle 7 alle 75 persone. La punta più bassa si è avuta nel corso delle ore dello sciopero generale del 26 che ha affrettato le partenze di molti congressisti.

I temi che hanno riscosso più successo in termine di presenze sono stati (più di 40 partecipanti a workshop) la valutazione intermedia dei fondi strutturali (Senn e Sumiraschi), i discorsi di “valutazione partecipata” (Boselli), il tema della valutazione delle assemblee legislative (Sisti), la tematica trasversale del significato della valutazione come costruttore di senso (Bezzi); la valutazione della governance territoriale nelle politiche di sviluppo locale (Di Giacomo), l’azione dei Nuclei di valutazione (Tagle); la valutazione delle politiche di sviluppo tramite modelli macroeconomici (Pellegrini) e la tematica della formazione continua (Angotti e Roberto).

Sempre dal monitoraggio emerge che, in termini di apprezzamento, sembrano essere stati più apprezzati i workshop più ristretti (con meno partecipanti) che hanno ovviamente consentito l’interazione con il pubblico e l’approfondimento concettuale.

A questo punto occorre capire come desideriamo continuare. Sarebbe bello che i curatori e i relatori formulassero proposte al direttivo AIV su come proseguire il loro approfondimento, o sul lanciarne degli altri. Quello del congresso è uno stile di relazione Soci-Direzione dell'Associazione che ci piace continuare a praticare.
Fatevi avanti quindi con idee e proposte, e vediamo insieme cosa si può fare.
In cantiere abbiamo già il proseguo del workshop Senn-Sumiraschi e alcune pubblicazioni sulla RIV e sulla collana AIV...
Si possono pensare sia forme seminariali che eventi più mondani, o tornare ai vecchi cari gruppi di lavoro sulle pratiche della valutazione. Ciò che è importante è non perdersi di vista!


Il programma del Congresso, aggiornato degli abstract dei relatori e di alcuni paper definitivi, è consultabile sul sito dell’AIV.
www.valutazioneitaliana.it

Un Congresso “allargato”
La formula congressuale ha voluto esplicitamente allargare le reti della comunità dei valutatori anche geograficamente, incentivando i Soci curatori ad invitare professionisti che lavorano in altri Paesi. Gli ospiti sono stati:

  • Eva Martinez Lliso, Responsabile valutazione FORCEM, Spagna, relatrice al workshop curato da Roberto Angotti e Franco Frigo “Il monitoraggio e la valutazione degli investimenti pubblici e privati in formazione continua”;
  • Veronica Gaffey, Commissione Europea, è intervenuta con un contributo dal titolo “The Mid Term Evaluation of the Structural Funds in 2003 – the Commission’s perspective on Lessons Learned” all’interno del workshop “Limiti e potenzialità della valutazione intermedia dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali nel periodo 2000-2006” curato da Lanfranco Senn e Chiara Sumiraschi;

  • Daria Babeshko, President of Student Association, e Yuri Tchepurko, entrambi dalla Kuban State University of Krasnodar (Russian Federation), hanno presentato il loro contributo dal titolo “Economy, quality and evaluation, between East and West” nell’ambito del workshop “La metodologia della valutazione della qualità della formazione dei giovani in Europa. Giovani e mondo delle imprese in Europa tra Est e Ovest” curato da Alessandro Figus;

  • Jaap Scheerens, Università di Twente – Olanda, invitato da Mauro Palumbo, ha proposto “Una ricostruzione del percorso del tema della valutazione dell’istruzione, con riferimenti internazionali” all’interno del workshop “La valutazione dell’istruzione” curato da Giovanna Roiatti e Arnaldo Spallacci;
  • Ruggero Schleicher-Tappeser, Direttore EURES, di Freiburg, invitato da Claudio Bezzi nel workshop da lui curato “Il significato ulteriore: la valutazione come costruzione di senso” ha presentato un intervento dal titolo “Valutazione, sviluppo sostenibile e good governance”;
  • Tale Kvalvaag, Evaluation Officer Department for Evaluation and Internal Audit (UTV), Swedish International Development Co-operation Agency (Sida) ha relazionato su “Lessons learnt from evaluating gender mainstreaming”, all’interno del workshop “Criteri, metodi e strumenti per la valutazione del gender mainstreaming affrontando la policy evaporation” curato da Marina Forestieri.

Il premio Tesi
In occasione del suo VII Congresso, che si è svolto a Milano nei giorni 24, 25 e 26 Marzo 2004, l’AIV ha istituito, per il quinto anno consecutivo, un premio per le migliori tesi di laurea, di master o di dottorato dedicate a temi attinenti la valutazione di politiche pubbliche, programmi economico-sociali, istituzioni e progetti di sviluppo urbano e di riqualificazione territoriale, in Italia o all'estero. Il premio intende riconoscere l'originalità del contributo sul piano teorico-metodologico e applicativo.

Nel corso della tradizionale Cena Sociale sono stati assegnati due Premi Ex Equo alle migliori tesi di laurea e dottorato e master sul tema della Valutazione, ossia a:

Angela Colucci, “Vorrei la bicicletta”. Un esercizio di ricerca-azione su un caso di studio: costruire nuovi indicatori per il Progetto di aiuto alle famiglie dei bambini in situazione di rischio: prevenzione delle peggiori forme di lavoro minorile nel Dip. di Ziguinchor – Senegal;

Ferruccio Biolcati Rinaldi, Povertà, teoria e tempo. Un approccio alla valutazione delle politiche di sostegno al reddito;

Federica Marangoni, Marco Mirabile, Valutazione del capitale istituzionale generato dal processo di Agenda 21 della Provincia di Torino.

Attività editoriali

Rassegna Italiana di Valutazione
La Rassegna Italiana di Valutazione (RIV) vuole elevare il livello del dibattito sulla valutazione italiana, anche favorendo il dialogo tra le diverse anime (valutatori, pubblica amministrazione, ecc.).
Inviate quindi articoli teorici, saggi metodologici, questioni di pratica; aprite dibattiti; suggerite opere da recensire. Soltanto se partecipate, la RIV continuerà a vivere a lungo, e potrà dare un contributo significativo allo sviluppo della cultura valutativa in Italia.
Chi intende sottoporre testi per la pubblicazione può inviare le proposte ai curatori di sezione ai seguenti indirizzi:
- Teoria e metodi (Mita Marra): Mita.Marra@issm.cnr.it;
- Sezione Monografica: la sezione varia da fascicolo a fascicolo ed i contributi sono sollecitati direttamente dalla redazione; potete inviare eventuali proposte a:
Claudio Bezzi bezzi@valutazione.it;
- Pratiche ed Usi (Andrea Bagnulo): abagnulo@cleseconomia.com;
- Letture valutative (Michela Vecchia): m.vecchia@socleoyouth.be;
- Notizie dalla Comunità (Claudio Bezzi): bezzi@valutazione.it.

Collana AIV
La Collana AIV si prefigge la diffusione della cultura della valutazione in Italia. Il Direttore Scientifico è Mauro Palumbo ed il Comitato Editoriale è composto da Aviana Bulgarelli, Alberto Martini, Giuseppe Mele, Domenico Patassini, Alberto Silvani.

Pubblicazioni
Liliana Leone, G. Vecchi (a cura di), Valutazione 2002. Pratiche di valutazione in Italia: consolidamenti, ripensamenti e nuovi ambiti di riflessione.

Nicoletta Stame, Alberto Silvani, Lucia Scarpitti (a cura di), Sviluppare le capacità di valutazione dei funzionari pubblici nella gestione dei fondi strutturali, FrancoAngeli, 2001 (Edizione riservata. É possibile scaricare il testo dal sito internet www.valutazioneitaliana.it/scaffale.php)

Nicoletta Stame (a cura di), Annuario AIV 2001. Lo sviluppo della valutazione in Italia

Mauro Palumbo, con un saggio di Nicoletta Stame, Il processo di valutazione. Decidere, programmare, valutare, FrancoAngeli, 2001

Raffaele Brancati (a cura di), Analisi e metodologie per la valutazione delle politiche industriali, FrancoAngeli, 2001

Claudio Bezzi, Il disegno della ricerca valutativa, FrancoAngeli, 2001

Carlo Bisio (a cura di), Valutare la formazione. Azioni, significati e valori, FrancoAngeli, 2001

Mauro Palumbo (a cura di), Annuario AIV 2000. Esperienze e riflessioni, FrancoAngeli, 2000


Da non perdere…

VI Conferenza dell’Associazione Europea di Valutazione:
Governance, democrazia e valutazione, Berlino, 30 settembre 2004 – 2 ottobre 2004

Il bisogno di valutazione è ampiamente riconosciuto nell’ambito dei sistemi di governance che cercano di modernizzare e introdurre nuovi approcci alla governance a livello nazionale e internazionale. In questo contesto, è necessario approfondire il contributo che la valutazione può apportare a modelli di governance democratici e trasparenti.

La Sesta Conferenza dell’EES vuole riflettere sulle seguenti questioni chiave:
la complessità dei programmi, la molteplicità dei partner istituzionali e degli stakeholders, gli ambienti multi-culturali e le combinazioni di strumenti di policy: in che modo la valutazione può contribuire a migliorare questo scenario, rispettando le diversità culturali e aumentando la giustizia sociale?

l’accountability è sempre più considerata come una forma di “mutua responsabilità” tra decisori pubblici, manager pubblici e cittadini: ciascuno di questi attori è responsabile nei confronti degli altri, nel perseguimento dell’interesse pubblico;

gli standard e le linee guida per le attività di valutazione non sono più viste come regole rigide alle quali attenersi scrupolosamente, quanto, piuttosto, parte delle “comunità di pratica” da elaborarsi in modo collettivo per la costruzione del valore;

l’implementazione delle politiche, con tutti i suoi sforzi sulla rappresentanza, l’accountability e l’apprendimento organizzativo, è diventata centrale nella valutazione dei risultati e degli impatti. Il policy making non è relativo alla decisione, ma è un processo e spesso è proprio in questo processo che si spiegano i risultati e gli impatti e come questi possano essere migliorati;

il knowledge management e la formazione alla valutazione rappresentano una parte cruciale per lo sviluppo istituzionale. Al fine di utilizzare la valutazione, le istituzioni necessitano di essere coscienti di ciò che sanno: il problema è come far emergere la conoscenza dai network di esperienza, la meta-analisi e la sintesi.

Infine l'invito è quello di partecipare al congresso attivamente. Ricordiamo qui che ben due presenze italiane siedono nel direttivo EES, Nicoletta Stame, President della Society, e Marta Foresti.

Per informazioni sulla VI Conferenza dell’EES:
http://www.europeanevaluation.org/conferences/future/berlin_2004/index.html

Per registrarsi alla VI Conferenza dell’EES:
http://www.congressa.de/ees/

Scuola Estiva AIV 2004, La valutazione e la crescita dei territori: la sfida della sovrapposizione degli strumenti, Tiriolo (Catanzaro), ottobre 2004

Come ogni anno l’Associazione Italiana di Valutazione organizza una scuola estiva di valutazione nel tentativo di contribuire al miglioramento della pratica della valutazione tra professionisti e funzionari pubblici già informati sulla valutazione.

La Scuola Estiva 2004 si terrà nel mese di ottobre a Tiriolo (CZ) (dove ancora in ottobre possiamo dire che è estate!) in collaborazione il Centro Studi e Ricerche FIELD, che fornisce formazione continua agli imprenditori locali e ai manager e mette a disposizione i suoi locali, la struttura organizzativa, l’esperienza nella formazione e il network territoriale.

Nel passato, le scuole organizzate dall’AIV hanno focalizzato l’attenzione sulla valutazione dei programmi di sviluppo locale (Venezia, Scuola Estiva 2002: La valutazione nella programmazione locale e Avellino, Scuola Estiva 2003: Valutare lo sviluppo locale) e sul disegno di valutazione (Roma, Scuola Invernale 2003: Come si progetta la valutazione).

Con la Scuola Estiva 2004, l’AIV intende completare un percorso di riflessione sul rapporto valutazione e sviluppo locale, focalizzando l’attenzione sulla valutazione dei programmi complessi con un approccio basato sul territorio.

La scuola si rivolge ad un target di persone con esperienza nella valutazione e in particolare agli operatori pubblici e privati del territorio impegnati in piani e programmi a scala locale, ai sindaci, ai valutatori di programmi regionali e ai membri dei Nuclei di Valutazione Regionale.

Calendario, organizzazione e costi del corso: nel mese di settembre, il programma dettagliato sul sito:
http://www.valutazioneitaliana.it/.

Saranno ammessi al massimo 30 partecipanti.
Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione alla scuola.

Sede: Centro Studi FIELD, Tiriolo (Catanzaro)

Curano l’organizzazione della Scuola Estiva 2004 per l'AIV Mauro Palumbo, Rosaria Amantea e Laura Tagle.

Segnalati da voi

Third Conference of the African Evaluation Association (AfrEA)
Cape Town, South Africa, on 1-4 December 2004
More details on the AfrEA website, www.afrea.org

PAIDEIA Alta formazione nelle scienze umane
Prima scuola estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale

23 agosto - 3 settembre, Giffoni Valle Piana
Sesta scuola estiva di Teoria e Metodologia Sociologica
20 - 25 settembre, Vietri sul Mare (Salerno)
Ulteriori informazioni sul sito http://www.me-teor.it/

I Soci dell’AIV

Cari soci,
con la Lettera AIV n. 22 si inaugura una nuova rubrica dedicata appositamente ai soci dell’AIV, che speriamo serva a garantire migliore comunicazione con i soci.
In questa sezione verrete costantemente aggiornati delle novità che l’Associazione ha in serbo e realizza per voi.
Un esempio? leggete più oltre..
La nostra ambizione è inoltre di creare un punto di contatto, complementare al nostro sito WEB, nel quale raccogliere le vostre osservazioni e i suggerimenti sui servizi che gradireste fossero attivati.
Insomma questa rubrica vuole essere uno strumento di confronto di idee che contribuisca ad un reciproco arricchimento.


Prossimamente…
Cari Soci,
nel salutarvi dopo alcune settimane dal Congresso, intendiamo mettervi al corrente di alcune decisioni prese nel corso del primo Consiglio Direttivo dell'Associazione.

Su sollecito di alcuni Soci, riteniamo interessante inserire sul sito dell’AIV una lista dei Soci dell'anno in corso, completa di:
- nome cognome;
- professionista/docente/studente/funzionario;
- ente/società (se presente);
- indirizzo e-mail;
- interessi scientifici prevalenti (come indicati nella scheda di iscrizione);
- regione/città di residenza-lavoro.

Lo scopo è ovviamente quello di rendere noto ai frequentatori del sito da chi è composta l'Associazione e, soprattutto mettere in rete tra loro i Soci che insistono su determinate aree geografiche.

Ricordiamo inoltre che, per chi vorrà, sarà possibile completare i riferimenti personali con un link al proprio curriculum professionale, che potete inviare alla pagina:
http://www.valutazioneitaliana.it/curriculum.php

Cari soci, se ritenete che i vostri dati non debbano essere pubblicati, siete cortesemente invitati ad informare della vostra decisione la Segreteria (segreteria@valutazioneitaliana.it) entro il 15 settembre 2004. Grazie della collaborazione.

Vita Associativa

Associarsi all’AIV…
… da diritto all'invio di questa "Lettera AIV", alla partecipazione al Congresso annuale, a ricevere la Rassegna Italiana di Valutazione e ad agevolazioni nell'acquisto di pubblicazioni, nel corso di eventi organizzati dall'Associazione. Associarsi significa soprattutto partecipare alla costruzione di una cultura della valutazione dell’azione pubblica.
La quota di iscrizione per soci "ordinari" anno 2002 è di € 85,00, soci "giovani" (30 anni non compiuti anno 2003), € 42,00.

Modalità di iscrizione
1) versare € 85,00 per il 2002 (€ 42,00 per i giovani sotto i 30 anni) sul c.c. 2428 Banca San Paolo ABI 1025, CAB 39140.
2) compilare la scheda di iscrizione (sul sito www.valutazioneitaliana.it) indicando il pagamento e inviarla via FAX, via posta elettronica o tramite posta ordinaria a:
AIV – Associazione Italiana di Valutazione, Piazzale Stazione 7, 35131 – Padova
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Tel/fax 049-8760035

Affinché l’iscrizione sia convalidata è indispensabile compilare la scheda di adesione e firmarla seguendo esattamente il formulario delle domande. In tutti i casi dovrà essere compresa l’informativa ai sensi della legge 675/96

Segreteria Organizzativa AIV
Per iscriversi, comunicare variazioni di recapito ed e-mail e per richiedere la Lettera AIV rivolgersi a:
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Tel/fax 049-8760035
La voce gentile che vi risponde è di Laura Tobaldo cui potete rivolgervi il martedì mattina e il giovedì pomeriggio.

Segretario Nazionale AIV: Bruno Vigilio Turra
Piazzale Stazione 7, 35131 – Padova
Telefono 049-8760035 martedì mattina e giovedì pomeriggio
Fax. 049-662579
E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it

Cura la Lettera AIV Chiara Sumiraschi
All’indirizzo: chiara.sumiraschi@uni-bocconi.it potete inviare osservazioni e suggerimenti ed eventuali proposte o offerte di collaborazione per la Lettera AIV.

 

      Lettera AIV
Lettera n.28
Giugno 2007

Lettera n.27
Gennaio 2007

Lettera n.26
Febbraio 2006

Lettera n.25
Luglio 2005

Lettera n.24
gennaio 2005

Lettera n.22
luglio 2004

Lettera n.21
novembre 2003

Lettera n.20
luglio 2003

Lettera n.19
aprile 2003

Lettera n.18
marzo 2003

Lettera n.17
dicembre 2002

Lettera n.16
novembre 2002

Lettera n.15
luglio 2002

Lettera n.14
marzo 2002

Lettera n.13
giugno 2001

Lettera n.12
marzo 2001

Lettera n.11
gennaio 2001

Lettera n.10
maggio 2000

  Segreteria AIV Redazione internet