Associazione
Italiana di
Valutazione

Home Presentazione Come associarsi Incarichi direttivi
Segnalati da voi Lettera AIV Attività editoriali Congressi e scuole
  Servizi ai soci Premi di valutazione Download
  Sostenitori Formazione Links
    Lettera AIV

Lettera dell’Associazione Italiana di
Valutazione

numero 15, luglio 2002
Organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Valutazione
www.valutazioneitaliana.it


Propositi per il 2003: ricominciare dalle differenze
Scuola estiva Venezia 2002. Valutazione di programmi e politiche locali
FORUM: Formare alla valutazione: quali percorsi possibilità
Premio tesi sulla valutazione delle politiche e dei programmi pubblici. Bologna, 2002
La Rivista, l'Annuario e la Collana
I fondi dell'AIV
Direttivo 2002
Segreteria organizzativa AIV
Associarsi all'AIV


Propositi per il 2003: ricominciare dalle differenze
Lettera del neo-eletto Presidente AIV Giancarlo Vecchi

Cari amici,
è con grande piacere che assumo la presidenza dell'AIV per questo periodo che ci condurrà al Congresso del 2003. Gli scienziati politici nell'AIV sono una sparuta presenza e il privilegio che mi è stato attribuito lo vivo anche come una dimostrazione della grande apertura dell'associazione. E questo è un riconoscimento che dobbiamo ai fondatori, perché hanno da subito caratterizzato questo come un luogo di confronto fra varie modalità di praticare e connotare teorie e pratiche di valutazione.
Un mio particolare saluto va ad Alberto Martini, presidente uscente, che ha condotto l'Associazione in questi ultimi due anni; e a Liliana Baculo e Antonio Oddati, gli altri due consiglieri che hanno terminato il loro triennio di mandato nel Direttivo.
Credo sia importante non perdere l'attenzione che Martini e il precedente Direttivo ci hanno continuamente sollecitato ad avere per rafforzare il dibattito sui confini tra ciò che è o non è possibile qualificare come valutazione. Nella notte in cui tutte le vacche sono nere, sembra dirci Martini parafrasando il filosofo, valutazione rischia di essere una parola passepartout che significa tutto e nulla al tempo stesso, ed anche l'AIV può rischiare di perdere qualsiasi specificità e principi di riferimento.
Certo, le differenze possono sembrare ancora molte tra le varie anime dell'Associazione, ma ricordiamoci che è una comunità che ha da poco mosso i primi passi, ed quindi necessario uno sforzo non solo per marcare le diversità ma anche per definire e riconoscere i tratti comuni, indispensabili per costruire la nostra identità. E' vero che la comunità dei valutatori è costituita per molta parte da soggetti "affetti" da nomadismo: ma questa è da considerare una ricchezza, un modo per tenere sempre aggiornate le mappe dei territori della valutazione, compresi i warning sulle zone pericolose e le aree di degrado.
In questo senso, il Congresso di Bologna ha lanciato un forte allarme, sottolineando che la progressiva inclusione e proceduralizzazione della valutazione nelle politiche pubbliche contiene in sé, accanto ad aspetti positivi, anche un elevato rischio di legittimare pratiche (e soggetti) che con la valutazione stessa hanno poco o nulla a che fare. Insomma, a Bologna è andata in scena la rappresentazione del dramma possibile e della commedia dei possibili equivoci cui sono soggette le pratiche di valutazione.

Ora forse è tempo però di impegnarci per costruire anche scenari in cui si possano riconoscere elementi di identità e di valorizzazione delle capacità. E in questo l'AIV deve rappresentare un riferimento di rilievo per tutti i soci.
Recependo molte sollecitazioni che ci sono giunte da vari colleghi, il nuovo Direttivo vorrebbe dare corpo alle istanze di evoluzione dell'Associazione. Riteniamo sia necessario operare in particolare su due fronti:
a. il versante della presenza nel dibattito nazionale e locale sui principali temi in discussione;
b. il versante del rafforzamento della vita associativa.
A questo fine, intendiamo dedicare questi primi mesi di lavoro alla costruzione di un Programma di medio periodo sulle priorità da affrontare per lo sviluppo dell'AIV. Intendiamo utilizzare questo programma sia come mezzo di coordinamento per il nostro lavoro ma anche e specialmente come strumento di comunicazione con gli associati, per condividere con loro il dibattito sui problemi e sulle possibili soluzioni.
Del programma vorremmo dare ampia informazione; in sintesi posso anticipare che riteniamo necessario introdurre qualche discontinuità rispetto al passato nelle attività e nella presenza dell'AIV, pur considerando che l'Associazione si basa sul lavoro volontario di un numero limitato di soci e su risorse veramente risicate (teniamo conto che le nostre finanze reggono anche grazie alle donazioni - in danaro e in lavoro gratuito - di alcuni generosi soci, e che a differenza di altri noi non possiamo cartolarizzare nulla!).
Innanzitutto, poniamo molta fiducia nello sviluppo delle nostre iniziative editoriali; con il 2003 la RIV verrà edita da Franco Angeli e contiamo di rafforzarla tanto nei suoi contenuti che nella sua diffusione; proseguiranno inoltre la pubblicazione dell'Annuario e delle pubblicazioni della Collana AIV sempre edita da Angeli. In questo ambito il sito web soffre delle carenze derivanti dalle poche risorse che ci possiamo permettere, ma anche in questo caso vorremmo garantire un presidio costante e un più dinamico rinnovamento di contenuti. Vorremmo poi introdurre adeguamenti al Congresso annuale e alle iniziative a finalità formativa; e aumentare la nostra presenza nel dibattito sullo sviluppo della valutazione in Italia; già in questa newsletter troverete qualche proposta a riguardo. Ma il ruolo dell'Associazione potrebbe essere sostenuto anche attraverso altre iniziative su cui intendiamo aprire un dibattito sulla base di specifiche proposte: pensiamo in particolare al tema dell'AIV come luogo che:
1. fornisce modalità di qualificazione per coloro che sono associati;
2. si inserisce con specifiche iniziative, anche critiche, su questioni all'ordine del giorno; un richiamo in questo senso è alla mozione sui bandi della PA relativi ai servizi di valutazione, che abbiamo votato al Congresso di Bari ma che non siamo stati in grado di sostenere con costanza nelle sedi opportune.
Accanto a questi, un richiamo pressante è quello del rapporto con gli associati: non ci nascondiamo l'esigenza di riprendere in modo concreto azioni per aumentare la base associativa; qui si tratta di riavvicinare coloro che nel tempo non hanno mantenuto l'adesione all'AIV; di coinvolgere aree non ancora rappresentate e di migliorare la nostra attrattività presso quelle in cui già in qualche modo siamo presenti.
In questo senso, intendiamo approfondire le possibilità di alcune innovazioni organizzative (riguardanti anche le modalità di sostentamento dell'associazione), che vorremmo riuscire a sottoporre all'Assemblea nel corso del prossimo Congresso: Congresso in cui riteniamo importante aumentare il tempo dedicato al confronto collettivo fra gli associati.
Insomma, le cosa da fare sono molte, ma confido non solo nella energia dei colleghi del Direttivo, ma anche dell'intero pacchetto, ricordando che AIV significa anche redazione RIV e Collana editoriale; e che per fortuna la maggior parte di coloro che hanno lasciato nel tempo le cariche direttive sono rimasti comunque molto vicini all'associazione.
Per concludere, voglio dare un caloroso benvenuto alle new entry del Direttivo Simona Boselli, Laura Tagle e Bruno Vigilio Turra, eletti nel corso del Congresso di Bologna; il lavoro e il dibattito devono essere duri e puri, ma in un clima divertente e di reciprocità: spero di contribuire a farvi sentire bene nel Direttivo AIV.
Ringraziare tantissimo Liliana Leone, il nostro Vicepresidente, che in questi ultimi anni ha dedicato un tempo rilevante e gratuito alla segreteria (associato ad altre iniziative, di cui Liliana si è fatta promotrice); salutare e ringraziare Antonella Ritacco, che anch'essa si è occupata della nostra segreteria; e quindi fare gli auguri a Bruno Vigilio Turra che di questa essenziale funzione è il nuovo responsabile.
Ringraziare ancora Nicoletta Stame, che ha accettato la delega affidatale dal Direttivo di rappresentare l'AIV presso le Associazioni estere e i loro eventi.
E infine esprimere il rinnovato il piacere di ritrovarmi con gli altri componenti più anziani del Direttivo, e cioè, oltre a Liliana Leone, Lucia Scarpitti, Giuseppe Mele, Giuseppe Moro e Domenico Patassini.

A presto quindi,
Giancarlo Vecchi

Scuola estiva Venezia 2002
Valutazione di programmi e politiche locali
23-27 Settembre 2002

Obiettivi
La realizzazione di programmi e politiche di sviluppo locale pone numerose domande alla valutazione. Su due, in particolare, la Scuola estiva intende soffermarsi: a) la valutabilità di un'azione, intesa come progetto o programma; b) la costruzione di un disegno valutativo come occasione di intesa fra attori e fondamento delle strategie di azione.
Il corso si rivolge a ricercatori, tecnici, funzionari e amministratori locali e segue un approccio operativo. L'attività si svolge con discussione di un caso, lezioni e laboratorio.

Contenuti
Il corso è organizzato in quattro sezioni.
La prima introduce alle dimensioni proprie dello sviluppo locale: ne delimita il 'campo', con riferimento alle principali teorie e modelli; discute i significati di 'capitale sociale' e di networking in contesti pluralisti; affronta i problemi di costruzione di programmi, piani e politiche. Nella seconda viene discusso il tema della 'valutabilità' a partire da un caso-studio. L'esercizio introduce ad un'esperienza innovativa selezionata nell'ampia gamma di strumenti che oggi ridisegnano forme di cooperazione fra soggetti pubblici e privati e ridefiniscono i ruoli di programmazione, governo e regolazione. Le tipologie cui fare riferimento sono molteplici: azioni-quadro condivise (Agenda 21, accordi di programma, contratti di quartiere, patti territoriali); programmi integrati a scala urbana e territoriale (Urban, Prusst, Leader, Interreg); piani e programmi volti alla erogazione di servizi locali; programmi di riequilibrio del mercato del lavoro e di sostegno alle imprese (emersione e politiche distrettuali); politiche di sviluppo sostenibile a scala territoriale (EmasII); istituzione di società miste di trasformazione urbana. La terza sezione affronta il tema dell'informazione e introduce alla ricerca valutativa e ai principali strumenti che la professione del valutatore richiede. L'informazione è considerata da due punti di vista: come risorsa operativa per la valutazione e come suo prodotto. La sezione conclusiva sintetizza il processo seguito in un disegno valutativo coerente con il caso studiato.
La Scuola offre tre crediti formativi universitari certificati dall'Associazione Italiana di Valutazione e dalla Facoltà di Pianificazione del territorio di Venezia (Iuav) ai partecipanti disposti a produrre un rapporto scritto sul disegno valutativo impostato nella sezione conclusiva.

Ne curano l'organizzazione, per l'AIV, Domenico Patassini, Simona Boselli, Laura Tagle e Giuseppe Moro.
Sede della Scuola Estiva AIV 2001: Venezia, San Servolo
Costi 400€ per i soci AIV, 500€ per i non soci
Max 30 partecipanti
Segreteria Organizzativa: segreteria@valutazioneitaliana.it

FORUM "Formare alla valutazione: quali percorsi possibili?"
a cura di Lucia Scarpitti

Nel corso degli ultimi si è assistito ad un fiorire di iniziative volte alla formazione alla valutazione: dalle Scuole Estive (AIV e altri) ai corsi interni alla PA, da brevi seminari ai Master universitari. L'offerta punta sia alla formazione di base sia a corsi specialistici, si presentano approcci monoculturali o multidisciplinari, ecc. Dopo l'estate vorremmo avviare una riflessione su questo tema e costituire un gruppo tematico il cui lavoro verrà presentato e dibattuto nel corso del prossimo congresso. Chiediamo quindi ai soci di segnalarci iniziative di cui sono a conoscenza e di segnalare il loro interesse a partecipare alla discussione scrivendo direttamente a scarpitti@sede.enea.it.

Premio tesi sulla valutazione delle politiche e dei programmi pubblici
Bologna, 2002

PRIMO PREMIO EX AEQUO:

Luca Campanelli:
LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE. UNO STUDIO DI CASO IN BOLIVIA

Il lavoro esemplifica in modo esauriente un metodo "partecipativo" di elaborazione e realizzazione dei progetti di cooperazione, attraverso il quale il valutatore (inteso come team) svolge soprattutto il ruolo di "supporto" e "guida" (perché non facilitatore e leader) nei confronti delle comunità locali interessate, che sono le vere protagoniste del progetto e, di conseguenza, della stessa valutazione.

Stefania Ciraolo:
STIMA DELLA PROBABILITÀ DI INSOLVENZA NEI MERCATI EMERGENTI

Si tratta di un ottimo lavoro di valutazione finanziaria e di ricerca metodologica, mirato ad offrire un orientamento di analisi sufficientemente attendibile per le strategie di risposta degli investitori internazionali, svolto con grande rigore scientifico.

SECONDO PREMIO EX AEQUO:

Valeria Iacch:
I PAZIENTI VALUTANO L'OSPEDALE CHE LI ASSISTE. ASPETTI METODOLOGICI DELLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE

La tesi discute i modi con cui vengono condotte le indagini di customer satisfaction partendo dal "paradosso della soddisfazione", ossia dalla distorsione secondo cui i pazienti si mostrano soddisfatti di un servizio anche quando esso è palesemente inferiore agli standard di qualità riconosciuti.

Claudio Torrigiani:
LA VALUTAZIONE D'IMPATTO DELLA FORMAZIONE IN UN'ESPERIENZA LIGURE

Il lavoro presenta una esauriente rassegna della letteratura sulla valutazione delle politiche con particolare riferimento a quelle relative alla formazione. A partire dagli elementi derivanti dal dibattito in corso, Torrigiani ha elaborato una proposta originale di "tasso di occupazione coerente corretto" per depurare il successo occupazionale dall'effetto di alcune variabili di sicura incidenza sulla probabilità di occupazione.

La Rivista, l'Annuario e la Collana

Come preannunciato nella precedente Lettera e al Congresso di Bologna, la RIV Rivista Italiana di Valutazione si rinnova: Claudio Bezzi per tre anni sarà Direttore della rivista, l'associazione AIV ne rileva al 100% la proprietà e l'editore Franco Angeli ne curerà la pubblicazione. Ricomparirà come nuova serie (quadrimestrale) a partire da gennaio 2002. Ogni numero conterrà una sezione monografica e articoli suddivisi in una parte teorica, una parte su pratica ed usi della valutazione, consistenti rassegne bibliografiche e informazioni sulla comunità dei valutatori.
Il Comitato Editoriale è così composto: Claudio Bezzi (direttore), Andrea Bagnulo, Mita Marra, Mauro Palumbo, Domenico Patassini, Nicoletta Stame, Michela Vecchia.
Sollecitiamo l'invio di articoli e note da inviare a bezz@valutazione.it
E' stato deciso invece, dal nuovo Direttivo, di non rinunciare all'Annuario della Valutazione 2002, che uscirà quindi entro l'anno a cura di Giancarlo Vecchi e Liliana Leone.
Ricordiamo infine che il Responsabile della Collana AIV edita da Franco Angeli è Mauro Palumbo. palumbo@genova.newnetworks.it

A Reggio Calabria la sede del prossimo Congresso AIV

Tra le diverse candidature è stata accolta quella dell'Università degli Studi di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura, Dipartimento PAU Diretto dal Prof. Edoardo Mollica, come sede del prossimo congresso di aprile. Il Direttivo ha intenzione di ripensare questo momento fondamentale della nostra vita associativa e ben vengano suggerimenti. Scrivere a g.moro@psico.uniba.it

I fondi dell'AIV

Come sapete l'associazione ha fino ad ora avuto, come uniche fonti di finanziamento, le quote di iscrizione dei soci e la scuola estiva. Da quest'anno si intende procedere nel tentativo di rintracciare altre forme di finanziamento. Nel frattempo ci pregiamo di sottolineare che alcuni docenti del corso PASS hanno generosamente deciso di donare all'Associazione i compensi derivanti dal corso stesso. Si tratta di introiti importanti, per un ammontare di 12.357 €. Ringraziamo vivamente Claudio Bezzi, Michela Grana, Mauro Palumbo, Alberto Silvani e Nicoletta Stame per la loro generosità.

Direttivo 2002/2003

Giancarlo Vecchi (Presidente)
Liliana Leone (Vicepresidente)
Bruno Vigilio Turra (Segretario)
Lucia Scarpitti (Tesoriere)
Simona Boselli
Giuseppe Mele
Giuseppe Moro
Domenico Patassini
Laura Tagle

Segreteria Organizzativa AIV

Per iscriversi, comunicare variazioni di recapito ed E mail (*) e per richiedere la Lettera AIV rivolgersi a:

E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
Tel/fax 049-8760035

Segretario Nazionale AIV:
Bruno Vigilio Turra
Piazzale Stazione 7
35131 - Padova

* Comunicate con tempestività le vostre variazioni di E mail altrimenti non potremo inviarvi le prossime News Letter ed altre comunicazioni dell'AIV!!!

L'iscrizione dà diritto:
· all'invio della "Lettera AIV", la newsletter dell'Associazione;
· alla partecipazione al Congresso annuale dell'AIV;
· all'abbonamento alla Rassegna Italiana di Valutazione, edita in fascicoli quadrimestrali;
· a uno sconto del 30% sulle pubblicazioni della collana AIV con la Franco Angeli.

Quote di iscrizione
Soci "ordinari" anno 2002 € 85,00
Soci "giovani" * anno 2002 € 42,00
* a norma di Statuto e Regolamento rientrano in questa categoria i giovani sotto i 30 anni di età.

Modalità di iscrizione
1) versare € 85,00 per il 2002 (€ 42,00 per i giovani sotto i 30 anni) sul c.c. 2428 Banca San Paolo ABI 1025, CAB 39140.
2) compilare la scheda di iscrizione indicando il pagamento e inviarla via FAX, via posta elettronica o tramite posta ordinaria a:

AIV - Associazione Italiana di Valutazione,
Piazzale Stazione 7, 35131 - Padova

- E mail: segreteria@valutazioneitaliana.it
- Fax 06 76900111

Affinché l'iscrizione sia convalidata è indispensabile compilare la scheda di adesione e firmarla seguendo esattamente il formulario delle domande. In tutti i casi dovrà essere compresa l'informativa ai sensi della legge 675/96

      Lettera AIV
Lettera n.28
Giugno 2007

Lettera n.27
Gennaio 2007

Lettera n.26
Febbraio 2006

Lettera n.25
Luglio 2005

Lettera n.24
gennaio 2005

Lettera n.22
luglio 2004

Lettera n.21
novembre 2003

Lettera n.20
luglio 2003

Lettera n.19
aprile 2003

Lettera n.18
marzo 2003

Lettera n.17
dicembre 2002

Lettera n.16
novembre 2002

Lettera n.15
luglio 2002

Lettera n.14
marzo 2002

Lettera n.13
giugno 2001

Lettera n.12
marzo 2001

Lettera n.11
gennaio 2001

Lettera n.10
maggio 2000

  Segreteria AIV Redazione internet