AIV - Associazione di Valutazione Italiana

La funzione di valutazione prevista per il Senato può contribuire all’efficacia delle politiche

La Prof.ssa Nicoletta Stame è intervenuta a un'audizione della Camera dei Deputati sulla funzione di valutazione attribuita al Senato

 

Roma, 24 ottobre 2014- La Prof.ssa Nicoletta Stame ha preso parte lo scorso 20 ottobre a Palazzo Montecitorio a un'audizione alla I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni, in merito all'approvazione del disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario e revisione del titolo V della Parte Seconda della Costituzione”, Ddl Cost. A.C. 2613 e abb., che propone un'importante riforma per la maggiore efficacia dell'attività legislativa.

 

L'intervento della Prof.ssa Stame si è soffermato sulla funzione di valutazione che viene attribuita al Senato dall'art. 1, comma 5 del disegno di legge, e le conseguenze positive che essa può avere al fine di uno sviluppo economico e sociale del paese.

"Prevedere una funzione di valutazione per il Senato, nell’ambito di un disegno di riforma istituzionale che tende a rendere più efficienti le istituzioni parlamentari,  può contribuire  a migliorare l’efficacia delle politiche  e ad accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.  La valutazione, infatti, presume  trasparenza delle informazioni, indipendenza di giudizio, responsabilità per il raggiungimento del risultato" ha affermato la Prof.ssa Stame nel corso dell'audizione. 

 

Questa introduzione inoltre ben si colloca nella concezione di un Senato delle autonomie, che valorizza la dimensione territoriale. 

E' necessario tuttavia distinguere tra valutazione e altre attività come controllo amministrativo, controllo del Parlamento sull’operato del governo, inchiesta, e tra valutazione e altre forme di indagine già presenti nel nostro ordinamento, come la Valutazione di Impatto dei Regolamenti (VIR). Per tali motivi La Prof.ssa Stame ha altresì sollevato alcune perplessità sulla dizione di quell'articolo, che mette insieme funzioni diverse, proponendo una dizione più semplice:  “Il Senato valuta le politiche pubbliche”.

Quanto alla organizzazione della funzione di valutazione, che sarà oggetto di regolamento del Senato, la Prof.ssa Stame ha opportunamente menzionato: istituire una Commissione di valutazione, dotata di personale competente; stabilire come decidere quali politiche valutare, secondo quali criteri di priorità; aiutare a formulare le domande di valutazione (quesiti descrittivi, causali, valutativi); predisporre le valutazioni, con disegni di valutazione che prevedano indagini sul territorio; diffondere i risultati delle valutazioni.

Con la riforma del Senato l’Italia ha una grande occasione: confrontarsi con le migliori esperienze nel mondo per far fare anche al nostro paese quel salto di qualità che ci si aspetta. Non si può perdere questa occasione di aprire una strada nuova, che può essere di esempio per tutto  il continente”, ha concluso la Prof.ssa Stame nel suo intervento.

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